Attacco hacker, violate oltre 150mila stampanti connesse

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News del 07 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Oltre 150mila stampanti violate da un hacker attraverso internet: un attacco (fortunatamente) con finalità “positive”, dal momento che l’ignoto autore, che si nasconde dietro l’alias Stackoverflowin, si è limitato a generare una stampa di una pagina che mette in guardia i proprietari sulla vulnerabilità delle loro stampanti connesse.

L’attacco, nel corso dell’ultimo fine settimana, ha preso di mira dispositivi di ogni tipo (dalle stampanti domestiche ai grandi multifunzione da ufficio, fino alle stampantine delle ricevute dei ristoranti) e delle più svariate marche: HP, Canon, Epson, Lexmark, Minolta, Brother e molte altre. L’azione, probabilmente non a caso, è stata lanciata dopo la pubblicazione di uno studio, realizzato da tre ricercatori di sicurezza informatica dell’Università della Ruhr in Germania, che ha rivelato la presenza di vulnerabilità in numerose stampanti.

Attacco hacker, violate oltre 150mila stampanti connesse - immagine 1


L’hacker ha fatto ricorso a un programma in grado di eseguire automaticamente la ricerca su internet di stampanti sulle quali non sia attivato nemmeno il più elementare controllo di sicurezza: una volta che ne trova una, il programma invia in stampa una pagina che annuncia l’avvenuta violazione del dispositivo e chiede di chiudere la porta utilizzata per l’attacco. Nel testo si legge: “For the love of God, please close this port, skid” (“Per l’amor di Dio, chiudi questa porta, dilettante”). Le prime stampe generate dal programma riportavano anche dei disegni ASCII di robot o computer, un indirizzo email e il profilo Twitter di Stackoverflowin.

Molti utenti attaccati hanno pubblicato online le immagini della pagina stampata dal loro dispositivo. L´hacker ha comunque sottolineato al sito Bleeping Computer di non voler abusare dell’accesso alle stampanti: “Voglio aiutare le persone a porre rimedio al loro problema, ma divertendomi un po’ allo stesso tempo”, ha spiegato, aggiungendo che “tutti l’hanno presa bene e mi hanno ringraziato di essere stato onesto”.

Lo studio pubblicato la scorsa settimana dall’università tedesca aveva portato alla luce la presenza di almeno una vulnerabilità in tutti i 20 modelli di stampanti analizzati: in alcuni casi le falle potrebbero consentire a un hacker di mettere il dispositivo in loop continuo in modo che non risulti mai disponibile per l’utente, in altri offrirebbero la possibilità di accedere dall’esterno alle reti domestiche o aziendali alle quali la stampante è connessa.
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Categoria: Sicurezza

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