Arrivano le prime instant app per Android: si usano "al volo" senza installazione

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News del 24 Gennaio 17 Autore: Stefano Fossati
Google avvia i primi test pubblici delle “instant app”, le app per Android che possono essere eseguite sul dispositivo senza essere installate. Il gruppo ha infatti annunciato che le prime instant app sono disponibili per essere testate da un limitato numero di utenti. Fra queste, nel blog per gli sviluppatori Android Google cita BuzzFeed, Periscope, Wish e Viki.

Annunciate lo scorso maggio nella conferenza I/O per gli sviluppatori, le instant app rappresentano un passo importante nell’evoluzione di Android, consentendo agli utenti di accedere “al volo” alle funzionalità delle applicazioni scaricandole temporaneamente, magari solo in parte, senza la necessità di installarle: un’opzione utile soprattutto per quelle app di cui si ha bisogno solo saltuariamente o per quelle di cui si vuole utilizzare solo una parte delle funzionalità. Pur non installandosi sul dispositivo, le instant app si basano sul Play Services di Google, grazie al quale possono integrare funzioni come la localizzazione, l’identificazione dell’utente e i sistemi di pagamento tramite Android Pay. L´esperienza d’uso offerta è la stessa delle app tradizionali, generalmente superiore a quella offerta dai siti e servizi web navigabili via browser, anche se specificamente studiati e ottimizzati per il mobile.

Arrivano le prime instant app per Android: si usano "al volo" senza installazione - immagine 1

Dopo che arriveranno i feedback degli utenti sulle prime instant app, assicura Google sul blog, ne saranno rese disponibili altre e sarà allargata la base di utenti Android che potranno accedervi. Per utilizzarle non è necessario un telefono di ultimissima generazione: le instant app funzionano su buona parte dei dispositivi basati sulle più recenti versioni di Android a partire dalla JellyBean, rilasciata nel 2012.

Nello stesso blog, Google pubblica una guida in sei punti per spiegare agli sviluppatori come possono aggiornare le loro app Android per poterle offrire in modalità “istantanea” e per renderle modulari, così da consentire agli utenti di scaricare e utilizzare solo la parte di cui hanno bisogno. Possono essere utilizzati le API e l’ambiente di sviluppo Android Studio già disponibili, anche se per i prossimi mesi è previsto l’arrivo di un completo SDK (Software Development Kit) dedicato.

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