Apple valuta la produzione dell’iPhone negli USA: Trump felice, i clienti un po’ meno

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News del 21 Novembre 16 Autore: Stefano Fossati
Il neopresidente americano Donald Trump sarà probabilmente felice di sapere che Apple sta seriamente considerando la possibilità di produrre negli Stati Uniti i suoi dispositivi di maggiore successo, gli iPhone. L’indiscrezione, sulla quale la casa di Cupertino non ha rilasciato alcun commento, arriva dal magazine finanziario giapponese Nikkei Asian Review, che cita una fonte anonima secondo la quale l’azienda avrebbe chiesto alle due imprese asiatiche che curano l’assemblaggio dei suoi smartphone – Foxconn e Pegatron – di esaminare la possibilità di trasferire la produzione negli USA.

La richiesta ai due partner sarebbe arrivata da Cupertino lo scorso giugno, forse proprio per sondare i possibili scenari in caso di vittoria di Trump alle elezioni presidenziali: già a gennaio, infatti, il candidato repubblicano aveva detto che la sua amministrazione avrebbe “costretto Apple a costruire i suoi dannati computer e aggeggi in questo Paese, anziché in altre nazioni”.

Apple valuta la produzione dell’iPhone negli USA: Trump felice, i clienti un po’ meno - immagine 1

Un´eventuale produzione degli iPhone negli Stati Uniti farebbe quindi felice Trump e qualche centinaio di lavoratori americani che sarebbero impiegati nelle relative fabbriche, ma renderebbe molto meno felici i dirigenti di Apple e qualche milione di consumatori in tutto il mondo, o perlomeno negli USA (la casa potrebbe infatti decidere di portare nel proprio Paese solo la produzione destinata al mercato interno): la stessa fonte ha spiegato infatti al magazine giapponese che “produrre gli iPhone negli USA significherebbe che il costo (di produzione, ndr) sarebbe più che doppio”. Un aggravio di costi che, se l’eventualità dovesse realizzarsi, potrebbe essere in parte assorbito dall’azienda (tagliando drasticamente i margini di guadagno su ogni smartphone venduto e quindi i profitti) e in parte riversato sui consumatori aumentando ulteriormente il prezzo degli iPhone. Cosa che, con ogni probabilità, non gioverebbe alle vendite già oggi al di sotto dei livelli di due anni fa, con la quota di mercato di Apple nel settore degli smartphone ridottasi all’11-12% a livello mondiale (dati Gartner e Strategy Analytics riferiti al terzo trimestre 2016).

Un report realizzato nei mesi scorsi stimava in circa 100 dollari il possibile aumento di prezzo degli iPhone in caso di spostamento della produzione negli Stati Uniti.

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