Apple progetta un chip per l'intelligenza artificiale dell'iPhone

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News del 28 Luglio 17 Autore: Stefano Fossati
Apple sta sviluppando un chip dedicato all’intelligenza artificiale per i suoi dispositivi mobili, che consenta di alleggerire il lavoro del processore principale per attività come il riconoscimento vocale o il riconoscimento facciale. Lo riferisce Bloomberg. Il chip sarebbe identificato all’interno dell’azienda come Apple Neural Engine (motore neurale Apple): il suo impiego dovrebbe ridurre il consumo della batteria e le prestazioni generali dei dispositivi che lo adotteranno.

In particolare, il nuovo chip sarebbe destinato ai futuri iPhone e iPad: stando alle indiscrezioni, Apple lo starebbe già testando su alcuni prototipi di smartphone, ma non è chiaro se possa debuttare già sulla prossima generazione dell’iPhone attesa in autunno.

Apple progetta un chip per l'intelligenza artificiale dell'iPhone - immagine 1

Numerosi report indicano che la casa di Cupertino sta lavorando alacremente per recuperare il ritardo in fatto di intelligenza artificiale rispetto a concorrenti come Google, Amazon, Samsung o Microsoft. E’ prevedibile, quindi, che l’Apple Neural Engine possa essere integrato in futuro anche in altri prodotti basati su tecnologie di Cupertino, come visori per la realtà artificiale o auto a guida autonoma.

Sebbene la casa non lo abbia mai ufficialmente confermato, è noto che a Cupertino esiste un team composto da centinaia di ingegneri al lavoro su applicazioni di realtà aumentata, team che – stando a quanto riferì lo stesso Bloomberg lo scorso marzo – sarebbe guidato da Mike Rockwell, in precedenza a capo dei gruppi hardware e nuove tecnologie di Dolby, il quale riporterebbe direttamente a Dan Riccio, responsabile dello sviluppo hardware di iPhone e iPad. Inoltre la casa ha operato diverse acquisizioni in questo settore, fra cui quelle di PrimeSense e FlyBy, società specializzate in tecnologie AR.

Non sarebbe peraltro la prima volta che Apple include nei suoi dispositivi chip progettati per task specifici: lo ha fatto ad esempio con il coprocessore della serie M, dedicato ai sensori di mobilità e adottato a partire dall’iPhone 6s, oppure con il chip al servizio delle cuffiette wireless AirPods incluso nell’iPhone 7.

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