Apple, così l'iPhone si trasforma in un MacBook

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News del 26 Maggio 17 Autore: Stefano Fossati
Un MacBook con sistema operativo iOS? Potrebbe diventare realtà in futuro, se dovesse essere industrializzato un brevetto depositato da Apple per un notebook “alimentato” da un iPhone, che sarebbe inserito in un apposito vano dedicato posizionato dove normalmente si trova il touchpad: in questo modo, quando ci si trovasse alla scrivania a casa o in ufficio, o quando si avesse bisogno di scrivere lunghi testi, le app dello smartphone potrebbero essere utilizzate in maniera più comoda grazie alla tastiera e allo schermo di un “vero” computer portatile.

L’idea di utilizzare uno smartphone come “motore” di un pc, in sé, non è nuova: lo stesso concetto è stato sviluppato da Microsoft nella funzionalità Continuum di Windows 10, da Samsung con DeX per il prossimo Galaxy S8 e da alcune iniziative lanciate da startup indipendenti. Nessuna delle quali, però, prevede l’utilizzo di un iPhone, date le limitazioni poste da Apple nell’utilizzo dei propri hardware da parte di servizi di altre aziende.

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Il brevetto depositato dalla casa di Cupertino è basato su un “dispositivo accessorio” per l’iPhone, ovvero su un notebook "passivo" dotato di tastiera, schermo, batteria, GPU (chip grafico) e – forse – di una memoria di storage aggiuntiva, ma con poca o nessuna potenza di calcolo, che sarebbe invece fornita dall’hardware dello smartphone connesso. Nelle note che accompagnano la richiesta di brevetto si legge che “il dispositivo accessorio può avere un fattore di forma corrispondente al un computer laptop e come tale può integrare risorse di output come un display e risorse di input come una tastiera”.

Data la collocazione dell´iPhone al posto del touchpad, la funzione di quest’ultimo sarebbe svolta dal touchscreen dello smartphone. Una volta stabilita la connessione fra telefono e “dispositivo accessorio”, i due device diventano “una singola entità computazionale”: in pratica, appunto, un notebook basato su iOS e sulle app dell’iPhone.

Non solo: in alcuni disegni Apple suggerisce anche l’idea di incorporare nel “dispositivo accessorio” un iPad al posto dello schermo: in questo caso il tablet fungerebbe tanto da display touchscreen quanto da unità di calcolo centrale. Il canale di comunicazione fra i dispositivi potrebbe essere cablato, sfruttando il connettore lighting dell’iPhone o dell’iPad, oppure wireless: in entrambi i casi la connessione assicurerebbe lo scambio dei dati ma anche l’alimentazione elettrica, così che la batteria del notebook possa ricaricare quella del dispositivo mobile collegato, anche se Apple lascia aperta anche la possibilità che l’alimentazione venga fornita esclusivamente dalla batteria dello smartphone.

Vedremo se un dispositivo del genere farà la sua comparsa nel catalogo Apple nei prossimi anni: il solo fatto che un’azienda depositi un brevetto, infatti, non significa che questo sia poi necessariamente sviluppato in un prodotto commerciale.

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