Anche la ricerca scientifica e le donazioni di Telethon sono a rischio hacker

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News del 19 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Anche la ricerca scientifica e la beneficienza sono nel mirino degli hacker, specie quando riguarda dati sensibili, finanziamenti e donazioni come nel caso di Telethon. Per questo la fondazione che finanzia e promuove la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare si è rivolta a Check Point per proteggere le informazioni riservate e migliorare la visibilità e il controllo sui propri sistemi informatici. Il dipartimento IT di Telethon è un team ristretto, nel quale tutti hanno competenze trasversali. Nonostante nessuno si occupi di sicurezza in modo specifico, la sicurezza ricopre un ruolo centrale per Telethon, sia per la quantità sia per la qualità e la sensibilità dei dati trattati dall’organizzazione e dai propri istituti. Per mettere adeguatamente in sicurezza la propria rete e difendersi dalle minacce moderne più sofisticate, Telethon ha quindi istituito un bando di gara a seguito del quale ha selezionato le soluzioni di Check Point. Attraverso Grafidata, partner storico di Check Point dell’area romana, sono state implementate una serie di virtual appliance che consentono a Telethon di legarsi a una soluzione software indipendente dall’hardware - al fine di poter scalare l’infrastruttura e quindi rendere più potenti e migliori le performance.

Anche la ricerca scientifica e le donazioni di Telethon sono a rischio hacker - immagine 1

L’iniziale infrastruttura selezionata da Telethon comprendeva i software Blade Firewall, IPS, URL Filtering e VPN, ai quali successivamente sono stati aggiunti Blade Application Control, Anti-Bot e Antivirus. Telethon può così sfruttare appieno le potenzialità della virtualizzazione, fornendo un ambiente ad alta affidabilità, senza alcuna interruzione in caso di implementazione di nuovi servizi o upgrade dell’hardware, nuove policy, nuovi controlli. Inoltre le virtual appliance – assicura Check Point - hanno garantito a Telethon un ottimo ROI, dato che il modulo firewall è scalabile, e può essere adattato di volta in volta a macchine più performanti. Un ulteriore vantaggio per Telethon è la possibilità di tenere sotto controllo, tramite un’unica dashboard, tutte le soluzioni che permettono la gestione dei device personali, senza aumentare la complessità di gestione. Per questo, l’organizzazione è interessata a valutare altre soluzioni quali Mobile Threat Prevention ed Endpoint Security, al fine di avere un’unica interfaccia per la gestione di un’infrastruttura eterogenea.

“Le soluzioni di livello enterprise di Check Point sono l’ideale per un dipartimento IT come quello che gestisce l’intera infrastruttura informatica di Telethon, perché la gestione della sicurezza è chiara e non richiede specializzazioni verticali. La dashboard, facile da usare, semplifica la gestione e migliora la comprensione della rete, poiché offre una visualizzazione centralizzata di tutto quello che avviene all’interno della rete”, spiega Massimiliano Bossi, Channel Sales Manager di Check Point Italia. “Inoltre, avendo scelto una soluzione virtuale, nel corso degli anni Telethon ha potuto aggiornare la propria infrastruttura IT, affrontando le necessità attuali e garantendo la continuità e, soprattutto, la sicurezza delle proprie operazioni”.
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Categoria: Sicurezza

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