Allarme Ransomware, l'Italia il Paese più colpito in Europa

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News del 07 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
Nel 2016 utenti, aziende e organizzazioni in tutto il mondo sono stati colpiti complessivamente da 1.078.091.703 ransomware, che hanno causato una perdita di circa un miliardo di dollari. È il dato che emerge dal report di Trend Micro “2016 Security Roundup: un anno record per le minacce alle aziende”, nel quale si evidenzia come il 2016 sia stato l´anno in cui le cyberminacce hanno raggiunto il loro massimo storico e i ransomware e le truffe “business email compromise” sono stati gli strumenti più utilizzati dai criminali per colpire le aziende. Il numero di famiglie di ransomware in circolazione ha infatti registrato una crescita del 752%, passando da 29 a 247.

E l´Italia è stato il Paese più colpito nell´area Emea, nel mirino del 9,62% degli attachi totali contro il 6,74% della Spagna, il 6,47% della Germania, il 5,73% della Francia e il 3,47% del Regno Unito. A livello mondiale, l´Italia rappresenta il 2,40% del totale. Più in generale, il numero totale di malware intercettati in Italia nel 2016 e stato di 22.104.954, mentre quello delle app maligne scaricate è stato pari a 2.646.804, numeri che pongono il nostro Paese tra quelli con il numero maggiore di app maligne scaricate, anche se dato,e sceso nell´ultimo trimestre dell´anno, passando dalle 805.490 dei tre mesi precedenti a 793.046. Più nel dettaglio, nel corso dell’anno sono stati 4.686 i malware di online banking che hanno colpito l´Italia: nel 2015 erano stati 11.097.

Allarme Ransomware, l'Italia il Paese più colpito in Europa - immagine 1

Sul fronte dello spam, dall´Italia sono partiti 22.550.991 messaggi, mentre le visite a siti maligni sono state 21.790.390. Sono aumentati, poi, i malware diretti ai sistemi PoS: nel 2015 erano 25, cresciuti a 68 nel 2016.

In tutto l’anno Trend Micro e la Zero Day Initiative (Zdi) hanno scoperto 765 vulnerabilità: rispetto al 2015, quelle riguardanti sistemi Apple sono aumentate del 145% mentre i bug Microsoft sono diminuiti del 47%, l´utilizzo di nuove vulnerabilità negli exploit kit è sceso del 71%: un dato dovuto anche agli arresti che hanno compromesso a giugno l´operatività di Angler.

In tutto il 2016, la Trend Micro Smart Protection Network ha bloccato oltre 81 miliardi di minacce, in crescita del 56% rispetto a quelle intercettate nel 2015. Nel secondo semestre sono stati bloccati più di 3mila attacchi al secondo e 75 miliardi di attacchi erano condotti via mail, a dimostrazione che la posta elettronica resta il punto di accesso più utilizzato dai cybercriminali.

"Dal momento in cui le minacce si sono diversificate e sono diventate più sofisticate, i cybercriminali hanno spostato la loro attenzione dagli individui alle aziende, che dispongono ovviamente di risorse finanziarie maggiori", ha commentato Ed Cabrera, Chief Cybersecurity Officer for Trend Micro. "Nel 2016 abbiamo visto i cybercriminali estorcere denaro alle aziende e questo trend non è destinato a fermarsi", ha aggiunto.
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Categoria: Sicurezza

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