Addio code dal medico, arrivano le visite virtuali

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News del 13 Giugno 17 Autore: Stefano Fossati
Internet non può sostituire il medico, soprattutto se ci si affida a delle ricerche su Google o ai social network per eseguire diagnosi fai-da-te; tuttavia, in alcuni casi, il medico di base può diventare virtuale grazie a un sito specializzato, al quale rivolgere una serie di domande ottenendo risposte affidabili. Lo sottolinea un rapporto della American Medical Association (AMA), che riferisce degli ottimi risultati di uno degli esempi di maggiore successo in questo ambito, il portale MyNovant del gruppo americano di cliniche private Novant Health.

Il sito, che in pochi anni ha superato i 720mila utenti registrati, consente di prenotare visite reali con gli specialisti del gruppo, richiedere ricette e seguire nel tempo l´andamento dei parametri di salute, ma anche di effettuare visite virtuali in videoconferenza con un medico oppure delle “e-visit” totalmente automatizzate: una volta selezionato il proprio sintomo, la piattaforma propone una serie di quesiti di approfondimento per poi formulare una diagnosi.

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Una e-visit ha un prezzo che, per quanti non hanno un´assicurazione sanitaria, arriva fino a 30 dollari. Il successo è stato superiore alle aspettative, così come elevato è il grado di soddisfazione dei pazienti: il 95% di quanti hanno effettuato una e-visit ha dato un giudizio “buono” o “molto buono”. "Ci aspettavamo che la maggioranza delle preferenze andasse alle visite in videoconferenza fossero, mentre hanno avuto più successo le e-visit, ne abbiamo fatte finora oltre 16mila", ha spiegato alla Collaborate in Practice Conference di Chicago Lauren Miller, uno degli ideatori del sistema.

Le visite virtuali funzionano anche per i bambini: secondo un rapporto realizzato dal Nemours Children´s Health System, il 67% dei genitori intervistati ha usato o pensa di usare dei servizi di telemedicina per i propri figli. L´American College of Physician ha pubblicato delle linee guida sul tema sottolineando che la virtualizzazione comporta dei rischi, ma evidenziando anche che “l´innovazione promessa dalla telemedicina non è solo fare virtualmente le stesse cose che si facevano faccia a faccia, ma piuttosto riconoscere che molte cose che si pensava richiedessero una visita nello studio medico in realtà non la richiedono".

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