Addio a Windows 7 e Windows 8.1 sui pc più recenti

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News del 30 Aprile 17 Autore: Stefano Fossati
Microsoft non supporta più i “vecchi” Windows 7 e Windows 8.1 sui computer recenti. Coloro che hanno un pc basato su processori Intel di 7ma generazione (Kaby Lake) o AMD Ryzen (Bristol Ridge) equipaggiati con queste versioni del sistema operativo, al posto del più recente aggiornamento di sicurezza, nei giorni scorsi, si sono visti apparire un messaggio di errore: “Hardware non supportato – Il pc utilizza un processore non supportato in questa versione di Windows e non riceverà aggiornamenti”.

La novità non arriva tuttavia a sorpresa: già nel gennaio 2016, nelle sue policy di supporto, Microsoft aveva annunciato che “quando saranno lanciate nuove generazioni di processori, queste richiederanno la più recente piattaforma Windows per essere supportate. Windows 10 sarà l’unica piattaforma Windows supportata nei futuri processori Intel ‘Kaby Lake’, nei prossimi processori Qualcomm ‘8996’ e nei futuri processori AMD ‘Bristol Bridge’”. Le nuove CPU Intel e AMD sono arrivate sul mercato alla fine del 2016.

Addio a Windows 7 e Windows 8.1 sui pc più recenti - immagine 1

All’epoca dell’annuncio la casa di Redmond prevedeva di cessare il supporto di Windows 7 e Windows 8.1 anche sui processori Intel di sesta generazione “Skylake”, disponibili dalla fine del 2015, salvo poi tornare parzialmente sui propri passi, pubblicando una lista di chip Skylake che, così come tutti i processori delle precedenti generazioni, saranno regolarmente supportati dagli aggiornamenti fino al previsto termine ufficiale del supporto esteso per Windows 7 (14 gennaio 2020) e Windows 8.1 (10 gennaio 2023). I processori Skylake non inclusi nella lista, invece, non saranno più supportati da queste versioni di Windows a partire dal 17 luglio 2018.

E’ la prima volta che Microsoft anticipa la fine del supporto di Windows per i processori più recenti: in passato la società garantiva gli aggiornamenti per ogni versione del sistema operativo per un periodo di dieci anni dalla data di rilascio, indipendentemente dalla piattaforma hardware. Ma nelle ultime generazioni di chip il rapporto fra hardware e software si è fatto ancora più stretto, di conseguenza il loro pieno supporto da parte delle vecchie versioni di Windows richiederebbe delle modifiche a livello software che andrebbero al di là dei “normali” aggiornamenti di sicurezza.

Teoricamente, sulle macchine dotate di questi processori, potrebbe essere possibile scaricare e installare manualmente gli aggiornamenti di Windows 7 e Windows 8.1, ma ovviamente la soluzione suggerita da Microsoft è quella di passare a Windows 10: per questo, i possessori di pc con chip Kaby Lake o Bristol Bridge dotati delle vecchie versioni di Windows (presumibilmente tutt’altro che numerosi) possono ancora godere della possibilità di aggiornamento gratuito alla più recente piattaforma Windows.

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Categoria: Windows

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