Addio Jpeg, Apple punta su Heif: le foto pesano la metà

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News del 19 Giugno 17 Autore: Stefano Fossati
Nato nel 1992, il formato Jpeg è di gran lunga lo standard più diffuso nella fotografia digitale: con poche eccezioni (come alcuni settori professionali – in cui prevalgono formati non compressi e più adatti all’editing come Tiff o Raw – o le immagini animate per le quali prevale il Gif), il Jpeg resta il formato di default per le foto scattate da fotocamere digitali e smartphone, per la pubblicazione di immagini su internet e per la condivisone su chat, piattaforme di photo sharing e social network. A decretare un successo tanto duraturo, in un mondo in cui le tecnologie si evolvono alla velocità della luce, è stato l’ottimo compromesso fra compressione (e quindi “leggerezza” del file, a tutto vantaggio della riduzione dello spazio di archiviazione occupato e dei tempi di caricamento delle immagini online) e qualità dell’immagine, oltre alla compatibilità universale assicurata dal supporto al formato Jpeg da parte di qualunque dispositivo, sistema operativo, software di visualizzazione e di editing.

A un quarto di secolo dalla creazione del Jpeg, tuttavia, Apple ha deciso che è il momento di passare a una tecnologia più moderna ed efficiente: alla recente conferenza per gli sviluppatori WWDC a San Josè, la casa di Cupertino ha infatti annunciato il supporto da parte di iPhone, iPad e Mac a un nuovo formato fotografico chiamato Heif, acronimo di High Efficiency Image Format (formato di immagine ad alta efficienza). Che, rispetto al “vecchio” Jpeg, presenta diversi vantaggi, a partire dal fatto di occupare la metà dello spazio di archiviazione per ogni foto, a parità di qualità.

Addio Jpeg, Apple punta su Heif: le foto pesano la metà - immagine 1

Non solo: sviluppato sulla base del formato video Hevc, il formato Heif supporta anche immagini animate – come le foto “live” che possono essere scattate da iPhone e iPad – o i cosiddetti “cinemagraph”, immagini animate composte in parte in parte da soggetti fissi e in parte da sequenze di frame. Inoltre può raggruppare più foto della stessa scena, una possibilità utile ad esempio per le fotografie HDR o per combinare in un’unica immagine scatti dello stesso soggetto da differenti angolazioni; ancora, il formato Heif consente di associare a un’immagine audio, video e informazioni di testo. Ma uno dei maggiori motivi per cui questa tecnologia ha attirato l’interesse di Apple è dato dal fatto che è in grado di associare a ogni foto una “mappa di profondità” che registra la distanza dall’obiettivo di ogni soggetto presente nell’inquadratura, rivelandosi quindi perfetto per la doppia fotocamera posteriore dell’iPhone 7 Plus in grado di rilevare i diversi livelli di profondità dell’immagine: se questa, attualmente, consente di sfumare lo sfondo per far risaltare il soggetto in primo piano (modalità Ritratto), con il formato Heif si può andare oltre, ad esempio cambiando totalmente lo sfondo in modo da fare apparire il soggetto stesso in un altro luogo, aprendo così nuove possibilità agli sviluppatori di app per la realtà aumentata.

Addio Jpeg, Apple punta su Heif: le foto pesano la metà - immagine 3

Figo, vero? Dunque il Jpeg ha ormai i giorni contati e il futuro della fotografia digitale si chiama Heif? E’ presto per dirlo: a fronte di numerosi vantaggi, l’Heif presenta anche alcuni svantaggi che dovranno essere affrontati, per poter imporre questo formato come nuovo standard. Il primo è dovuto al fatto che, nonostante il peso di Apple nell’industria tecnologica, il nuovo formato dovrà conquistare il supporto di altri colossi hi-tech per imporsi in maniera davvero universale e non creare problemi di compatibilità fra dispositivi e software diversi. E, ad oggi, né le piattaforme Google e Microsoft, né Adobe Photoshop né alcun browser web sono in grado di leggere immagini in formato Heif. Fortunatamente, nella condivisione delle foto con altri utenti il sistema messo a punto da Apple è in grado di rilevare se il dispositivo ricevente supporti o meno il formato Heif, convertendolo istantaneamente in Jpeg se necessario.

Peraltro il supporto da parte di queste come altre aziende potrebbe essere ostacolato da un fattore importante: il formato video Hevc, sui cui si basa Heif, è gravato da elevati costi di licenza. Senza contare che Heif non è l’unico nuovo formato fotografico digitale emergente: Microsoft ha sviluppato una decina di anni fa un’evoluzione del Jpeg, chiamata Jpeg XR, che tuttavia non ha mai trovato grande diffusione, mentre Google punta sul suo WebP, che si sta imponendo sul web ma non gode di alcun supporto ad di fuori dei browser: nemmeno i dispositivi Android sono in grado di scattare foto in formato WebP nativo.
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Categoria: Digital Imaging

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