Acquisti natalizi online, pericolo truffe: ecco i consigli per non farsi fregare

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News del 14 Dicembre 16 Autore: Stefano Fossati
Sono circa 5mila, dall’inizio dell’anno ad oggi, le richieste di informazioni ricevute dal portale del Commissariato di P.S. online, da parte di cittadini e piccole e medie imprese, su possibili truffe negli acquisti online. Gli interrogativi riguardano svariati temi: a partire dalle offerte di articoli elettronici (smartphone di ultima generazione, smart-tv, tablet, ecc.) a prezzi scontatissimi e acquistati, nella maggior parte dei casi, con metodi di pagamento non tracciabili (ad esempio attraverso ricariche su carte prepagate intestate a terze persone difficilmente individuabili), oggetti che l’acquirente purtroppo non riceverà mai; oppure le vendite su siti clone di grandi aziende, in cui brand famosi vengono utilizzati in modo fraudolento per offrire articoli che poi si rivelano prodotti di bassa qualità, il cui valore reale è ben più basso del prezzo a cui vengono proposti. In questi casi, consigliano le forze dell’ordine, è bene dare un’occhiata alle piattaforme che comparano i prezzi degli oggetti in vendita sui siti di e-commerce, come ad esempio Pagomeno.it o simili.

Ma i problemi si registrano in molti casi anche nelle vendite tra privati: si va dal mancato ricevimento della merce da parte dell’acquirente, con il venditore che diventa irreperibile, all’invio di materiale diverso da quanto pattuito, da allettanti proposte di affitto di case vacanze (estive e invernali) poi risultate inesistenti, alla falsa vendita di cuccioli di animali, fino all’invio di smartphone con codice Imei bloccato dall’operatore telefonico (frutto di furti o di acquisti rateali non pagati) o sedicenti acquirenti/venditori che, fingendosi interessati alla compravendita di vari beni, in realtà cercano di acquisire copie di documenti d’identità, codici bancari, carte di credito, richiedendo lo sblocco di bonifici e anticipi di denaro.

Acquisti natalizi online, pericolo truffe: ecco i consigli per non farsi fregare - immagine 1

Il rischio truffe nelle vendite online diventa ancora più attuale nel periodo degli acquisti natalizi, che sempre più italiani effettuano online: per prevenire possibili raggiri da parte di truffatori e organizzazioni criminali nei confronti degli utenti che utilizzano le piattaforme di compravendita online o di ecommerce, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale di annunci Subito, ha realizzato un videotutorial che offre una serie di consigli in materia, che sarà visibile sul sito della Polizia di Stato, su quello del Commissariato di P.S. online e nelle relative pagine Facebook e Twitter, oltre che sul sito di Subito e sui canali social della società.

“In tema di acquisti online - avverte Roberto Di Legami, direttore delle Polizia Postale e delle Comunicazioni - recenti analisi indicano l’Italia come il fanalino di coda tra i Paesi dell’Unione Europea. Ciò è sicuramente dovuto anche all’elevato numero di truffe perpetrate in rete, che finisce per rappresentare un serio ostacolo al pieno sviluppo del commercio elettronico nel nostro Paese. Se il Governo sta intervenendo per ridurre il cosiddetto digital divide e per diffondere la banda larga, noi riteniamo che il nostro compito sia quello di fare tutto il possibile per ridurre i rischi degli utenti della rete, aumentando la fiducia dei consumatori e facilitando così la crescita e lo sviluppo del nostro Paese”.

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Queste le regole “basiche” suggerite da Subito per non cadere nelle trappole delle truffe online:
- Leggere bene l’annuncio prima di rispondere. Se è troppo breve e fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Un annuncio ben strutturato e scritto correttamente è generalmente più affidabile.
- Informarsi sull’oggetto che si vuole acquistare. Ad esempio, se le foto sembrano troppo belle per essere vere, si suggerisce di cercare l’immagine su Google Immagini. Questo sistema può consentire di capire se le foto sono copiate da altri siti o se sono originali.
- Non fidarsi degli oggetti che costano troppo poco. Accertarsi che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato.
- Prediligere sempre lo scambio a mano. Meglio incontrarsi di persona e verificare che ciò che si sta per acquistare corrisponda effettivamente alle caratteristiche descritte nell´annuncio. Questo darà anche la possibilità di rifiutare l’offerta e di segnalare eventuali comportamenti scorretti.
- Diffidare da chi chiede di essere contattato al di fuori del sistema di Subito (ma vale anche per le altre piattaforme di annunci, ndr), per esempio su mail alternative o scritte in modi strani e da chi ha fretta di concludere l’affare proponendo soluzioni non sicure.
- Non fornire mai i dati della propria carta di credito e dei propri documenti se non si è certi al 100% del venditore: data di nascita, coordinate bancarie, codice fiscale sono dati utili per i truffatori. Anche in presenza di offerte di lavoro valutare bene quali dati fornire via mail.
- Diffidare di chi contatta dall’estero. Su molte piattaforme, fra cui la stessa Subito, non è consentito inserire annunci al di fuori dell’Italia. Nel caso si venisse contattati dall´estero, non fornire i propri dati personali (codice fiscale, copie di documenti, IBAN bancario o altro) e soprattutto non effettuare alcun pagamento, specialmente su conti non italiani.
- Scegliere solo metodi di pagamento tracciati. I bonifici bancari o servizi come Paypal o Hype di Banca Sella permettono generalmente alle forze dell’ordine di identificare gli autori delle truffe. Evitare sempre metodi di pagamento non tracciati (anche per piccole somme) come carte ricaricabili, vaglia postali o metodi di trasferimento di denaro come Western Union e Moneygram, poiché in caso di truffa sarà molto difficile risalire alla persona colpevole del raggiro.
- Prestare attenzione a chi richiede il pagamento immediato di sanzioni. Alcuni truffatori, fingendosi avvocati delle piattaforme di pagamento o rappresentanti di Guardia di Finanza o Agenzia delle Entrate, stanno effettuando telefonate (provenienti da numero privato) a utenti che hanno inserito un annuncio.

Subito, da parte sua, sottolinea di non richiedere mai pagamenti di alcun genere sotto forma di multa o sanzione; inoltre l’azienda chiarisce non avere alcuna società che si occupa di gestire e garantire le transazioni: se il venditore chiede di pagare tramite Subito, non bisogna fidarsi, dal momento che non esiste un conto a nome di Subito su cui effettuare pagamenti e non esiste nessun metodo di spedizione garantito da Subito (ad eccezione delle “Spedizioni Sicure”).
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Categoria: Sicurezza

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