A 10 anni riesce ad “hackerare” Instagram, che lo ricompensa con 10mila dollari

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News del 04 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
A dieci anni non può usare Instagram, ma ne scopre una falla nella sicurezza. Jani, un ragazzino di Helsinki cresciuto a pane e computer, non si è evidentemente fermato di fronte alla policy del social network fotografico, che richiede un’età minima di 13 anni per potersi iscrivere al servizio: non solo si è iscritto, nonostante i suoi 10 anni, ma ha anche individuato un bug nella piattaforma che gli consentiva di cancellare i commenti lasciati da altri utenti.

Lo scorso febbraio, Jani ha informato via mail della falla i responsabili di Facebook, proprietario di Instagram: questi, dopo avere creato un account di prova, hanno verificato l’esistenza del problema segnalato e - riferiscono – vi hanno posto “velocemente” rimedio. Il giovanissimo hacker finlandese, da parte sua, si è intascato la ricompensa di 10mila dollari (circa 9mila euro) che il social network offre a chiunque individui un bug nella sicurezza della propria piattaforma. E, probabilmente, nessuno gli ha fatto una ramanzina per essersi iscritto a Instagram senza avere l’età minima consentita…

A 10 anni riesce ad “hackerare” Instagram, che lo ricompensa con 10mila dollari - immagine 1

Jani è così il più giovane “cacciatore di bug” ad avere messo in tasca una “taglia” messa a disposizione da un’azienda tecnologica per la scoperta di problematiche relative alla sicurezza dei loro prodotti. Il ragazzino ha detto a un giornale finlandese che utilizzerà il denaro per comprarsi una nuova bicicletta, un completo da calcio e dei computer per i suoi fratelli.

Dal 2011 a oggi, Facebook ha pagato complessivamente 4,3 milioni di dollari a coloro che hanno segnalato importanti bug sulla sua piattaforma e altrettanto hanno fatto numerose altre società, da Google a Microsoft (ma non Apple, che – almeno ufficialmente – non prevede alcuna ricompensa per chi scovi dei “buchi” nei suoi software). Per lo più i “cacciatori di bug” sono ricercatori ed esperti di sicurezza informatica che passano gran parte delle loro giornate a testare software e servizi online alla ricerca di eventuali falle nella sicurezza. Questa volta, un bambino ci è arrivato prima dei professionisti.
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Categoria: Sicurezza

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