277 ore, in crescita gli attacchi DDoS di lunga durata

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News del 09 Agosto 17 Autore: Fabio Ferraro
277 ore (più di 11 giorni). E´ questa, secondo quanto dichiarato dagli esperti di Kaspersky Lab la durata dell´attacco DDoS più lungo del secondo quadrimestre del 2017. Arco di tempo che ha visto crescere esponenzialmente il numero di attacchi DDoS di lunga durata. In aumento, anche il numero di Paesi vittime di questa tipologia di attacco: 86, contro i 72 dei quattro mesi precedenti. Cina, Corea del Sud, Stati Uniti, Hong Kong, Regno Unito, Russia, Italia, Paesi Bassi, Canada e Francia i Paesi più colpiti. Attaccate anche agenzie di informazioni, quali Al Jazeera, Le Monde, Figaro e i server del servizio VoIP Skype.
 
Al fine di manipolare il mercato dei BitCoin, un attacco DDoS è stato lanciato verso Bitfinex, la più importante borsa della valuta virtuale, durante il lancio di una nuova cryptovaluta: IOTA. Gli attacchi DDoS vengono inoltre utilizzati non solo per manipolare i tassi delle cryptovalute, ma anche per  estorcere denaro: è questo il caso dei Ransom DDoS. Il malintenzionato inviando un messaggio alla vittima intima di pagare un riscatto che può arrivare fino a 200 bitcoin. In caso di rifiuto, un attacco DDoS viene perpetrato verso le risorse online più importanti della vittima con il rischio di causare gravi perdite economiche. Spesso, i messaggi vengono accompagnati da brevi attacchi DDoS, in modo da mostrare al soggetto sotto ricatto le potenzialità offensive dell´hacker.

 

Sempre più spesso però utenti malintenzionati con basse o nulle competenze tecniche tentano di estorcere denaro senza essere in grado di effettuare attacchi DDoS: si limitano infatti a "sparare nel mucchio",  inviando messaggi per richiedere un riscatto e sperando che qualche azienda, magari intimorita, paghi i bitcoin richiesti in modo da prevenire qualsiasi danno. Se anche una sola azienda accetterà di pagare il riscatto, i criminali otterranno un guadagno senza il minimo sforzo e senza avere la reale capacità di arrecare danno.

Aziende e privati sono quindi invitati a non cedere a qualsiasi ricatto, per non permettere a questa tipologia di attacco  di continuare a diffondersi e anche per non essere etichettati come "pagatori", diventando quindi appetibili per nuovi hacker.
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