"Memorie ingannevoli", al via la class action contro Samsung Italia. Come chiedere il rimborso

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News del 03 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Via libera dal Tribunale di Milano alla class action organizzata da Altroconsumo contro Samsung Italia, accusata di avere pubblicato valori di memoria “ingannevoli” per alcuni suoi smartphone e tablet, i cui possessori possono per questo chiedere alla casa un rimborso (ne parliamo più avanti in questo stesso articolo). "Con un´ordinanza comunicata oggi – comunica in una nota l’associazione dei consumatori - il Tribunale di Milano ha ammesso la class action di Altroconsumo contro Samsung Italia per i valori di memoria disponibile su smartphone e tablet dichiarati ma non corrispondenti al reale. Capacità di memoria inferiore sino al 40%, come rilevato in laboratorio da Altroconsumo. Una pratica commerciale ingannevole realizzata da Samsung che ha alterato le scelte dei consumatori, determinati all´acquisto di prodotti che in realtà non possedevano le caratteristiche tecniche indicate".

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L´organizzazione di consumatori aveva denunciato la vicenda negli scorsi anni, fino alla presentazione dell´atto di citazione presso il Tribunale nel marzo del 2016. I consumatori, sottolinea Altroconsumo, acquistavano “un telefono o un tablet credendo, per esempio, di avere a disposizione 16 GB”, ma al primo avvio trovavano “fino al 40% in meno” di memoria disponibile. Il che significa “minor numero di app che possono essere installate, minor numero di foto o video che possono essere memorizzati, maggiore difficoltà o impossibilità nell´aggiornare il sistema operativo".

Secondo Altroconsumo, quella del Tribunale di Milano è una “decisione storica, perché legata a un´azione collettiva di risarcimento che nasce in Italia e i cui effetti ricadranno ovunque, investendo un colosso della telefonia e dell´elettronica presente sul mercato internazionale. L´obiettivo dell´azione di Altroconsumo è semplice e complesso insieme: eliminare le pratiche che negano la trasparenza vuol dire sgomberare elementi strutturali di disturbo allo sviluppo del mercato e alla fiducia dei consumatori. Imprese, operatori economici e consumatori non devono agire su fronti opposti".

COME CHIEDERE IL RIMBORSO - Coloro che hanno acquistato alcuni modelli di smartphone e tablet Samsung nel periodo che va da agosto 2009 a dicembre 2014 possono richiedere un rimborso (che, a seconda dei casi, può arrivare a oltre 300 euro) per la memoria "fantasma" di cui non hanno usufruito rispetto a quanto indicato dall’azienda, che proprio per questo, ricorda ancora Altroconsumo, nel 2014 era stata sanzionata dall´Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un milione di euro.

Nella tabella di seguito sono indicati i modelli interessati: fra questi anche alcuni prodotti di grande diffusione come gli smartphone Galaxy SIII Neo, Galaxy S4 Mini e alcuni tablet delle serie Galaxy Tab 3, Galaxy Tab 4 e Galaxy Tab S. Per inviare la richiesta è necessario compilare un modulo sul sito dell´associazione. Naturalmente bisogna dimostrare di essere in possesso di una prova d´acquisto che testimoni che il dispositivo è stato comprato nel periodo in questione.

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