"Alla larga dagli antivirus: aiutano gli hacker anziché proteggere", parola di esperto

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News del 18 Febbraio 17 Autore: Stefano Fossati
Gli antivirus? Portano più danni che benefici. Parola di Robert O’Callahan, autorevole ex veterano del team Mozilla, che invita gli utenti di Windows 8.1 e Windows 10 a disinstallare dai loro pc qualsiasi software antivirus che non sia Windows Defender, incluso di default da Microsoft nelle più recenti release del sistema operativo. “Non comprate software antivirus e disinstallateli se già ne avete (a eccezione, in Windows, di quello di Microsoft)”, scrive l’informatico sul suo blog.

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O’Callahan, che ha lasciato Mozilla lo scorso anno, spiega che vi sono poche evidenze che gli antivirus non Microsoft aumentino la sicurezza del pc, mentre diversi bug scoperti recentemente dal team Project Zero di Google dimostrano che molti prodotti antivirus largamente diffusi offrono in realtà ai cybercriminali ulteriori spazi per i loro attacchi. L’esperto punta il dito in particolare sulle oltre 200 vulnerabilità scoperte in 11 prodotti Trend Micro da due ricercatori indipendenti dalla metà del 2016, come riportato da Forbes la scorsa settimana: sebbene la società vi abbia rapidamente posto rimedio, rimane aperta la domanda sul perché non sia stata in grado di rilevare i bug autonomamente.

Non è la prima volta che una fonte qualificata solleva dubbi sull’effettiva utilità degli antivirus: persino Symantec, produttrice del noto Norton, ha ammesso che questi software non sono più in grado di proteggere gli utenti. Molti ricercatori sottolineano come gli antivirus possano trasformarsi in “backdoor” per gli attacchi informatici, sia perché i loro processi vengono eseguiti nel sistema operativo con privilegi elevati, sia perché le loro funzionalità possono finire per compromettere le funzioni di sicurezza dei browser.

Un membro di Project Zero, Tavis Ormandy, ha recentemente messo sotto accusa Kaspersky per il modo in cui ha implementato il suo servizio di monitoraggio delle connessioni SSL/TLS, il quale fa sì che i browser non segnalino all’utente di essere collegato a un sito pericoloso. Lo stesso ricercatore, in passato, ha scoperto numerosi bug critici negli antivirus di quasi tutti i principali produttori, fra cui McAfee, Symantec, Sophos e Comodo.

Uno dei problemi, secondo O’Callahan, è che gli sviluppatori di antivirus non seguono le procedure di sicurezza standard e spesso compromettono il codice dei browser studiato per proteggere gli utenti dalle intrusioni esterne. Ad esempio Justin Shuh, sviluppatore della sicurezza di Chrome, ha accusato i produttori di antivirus di creare numerosi problemi al browser disabilitando le sue funzionalità di sicurezza.

Gli antivirus non Microsoft, conclude O’Callahan, possono essere utili solo nei pc ancora basati sull’ormai datato Windows 7 o addirittura su Windows XP, non più supportato dal produttore e quindi privo dei più recenti aggiornamenti di sicurezza.
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Categoria: Sicurezza

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