Arrivano le batterie ai... funghi!

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News del 05 Ottobre 15 Autore: Pinter
Arrivano le batterie ai... funghi!
Secondo alcuni studi, è possibile che i problemi derivati dalla durata delle batterie e della vita delle stesse vengano migliorate grazie ad alcune proprietà dei funghi Portobello, che sono una variante dei più conosciuti funghi Champignon.

L´incapacità delle batterie agli ioni di litio di immagazzinare energia in maniera efficiente e la loro natura a degradarsi col tempo sono uno dei più grossi scogli all´utilizzo degli apparecchi elettronici ed in particolare dei dispositivi portatili come laptop, tablet e smartphone, la maggior parte di questi dotati appunto di batterie di ioni al litio. Un gruppo di ricercatori californiani, studiando l’anodo di queste batterie, ha sostituito con successo la struttura in grafite con una a base ai funghi.

Il risultato sarebbe un prototipo di batteria agli ioni di litio economica, facile da produrre e a basso impatto ambientale: l’anodo in grafite attualmente utilizzato nelle batterie in commercio, invece, è costoso, difficile da produrre e da smaltire.

Le caratteristiche primarie dell’anodo di una batteria sono la struttura e la porosità: quest’ultima permette di creare spazio per l’immagazzinamento ed il trasferimento dell’energia, che a loro volta determinano la qualità della batteria. Gli anodi in grafite si danneggiano col tempo, mentre l’alto contenuto di sali di potassio dei funghi Portobello facilita il passaggio di elettroni: la nano-struttura in carbonio ottenuta dai funghi addirittura migliora col tempo, grazie all’attivazione di alcuni “pori ciechi” nel ciclo carica-scarica.

L´importanza di questa ricerca è data anche in base alle stime delle auto elettriche, che saranno probabilmente il mezzo di locomozione del futuro: per fabbricare gli anodi necessari a costruire le batterie per i 6 milioni di veicoli elettrici attesi entro il 2020 occorreranno 900 mila tonnellate di grafite. Per ridurre l’impatto ambientale del settore e abbassare i costi produttivi delle auto elettriche e ibride è necessario scovare materiali organici altrettanto efficienti, ma più economici ed ecologici: la grafite va pre-trattata con prodotti chimici corrosivi come l’acido fluoridrico e solforico difficili da smaltire e nocivi per l’ambiente.

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