Come prolungare la vita della batteria del tuo smartphone

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Articolo del 13 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati - 6351 letture
Categoria: hardware
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I casi di esplosione che hanno visto protagonista il Galaxy Note 7, a causa – ha reso noto la stessa Samsung – di difetti di costruzione delle batterie, hanno acceso i riflettori su un componente importantissimo dei nostri dispositivi mobili: la batteria, appunto, indispensabile eppure molto spesso trascurata, complice il fatto che su un numero sempre maggiore di dispositivi questo componente non è removibile, quindi è inaccessibile e “nascosto” all’utente che se ne ricorda solo quando è il momento di ricaricarlo o – se deteriorato – di sostituirlo.

Eppure proprio il fatto che, spesso, la batteria debba essere sostituita da un centro assistenza, con conseguente aggravio di costi, rende più che mai attuali le regole fondamentali per un suo corretto utilizzo, allo scopo non tanto di evitare esplosioni (improbabili, se batteria e dispositivo sono progettati e costruiti senza errori), quanto di prolungarne la vita il più possibile. Almeno fino a quando l’attuale tecnologia basata sugli ioni di litio non sarà rimpiazzata da una – all’orizzonte si profilano diverse “candidate” - in grado di assicurare maggiore autonomia, minori ingombri e durata nel tempo quasi infinita. Nell’attesa, Adrian Kingsley-Hughes, sul sito ZDnet, ha pubblicato una guida in otto punti per la “cura” delle batterie ricaricabili. Vediamoli uno ad uno.

Come prolungare la vita della batteria del tuo smartphone - immagine 1
1. L’importanza dei cicli di ricarica – Ogni batteria ha una “vita” limitata nel tempo, misurabile approssimativamente non in anni ma in “cicli di ricarica” corrispondenti grossomodo a una completa scarica e successiva ricarica. Alcuni produttori consentono agli utenti di risalire facilmente al contatore dei cicli di ricarica della batteria del proprio dispositivo, così da farsi un’idea della probabile vita residua della stessa. Apple, ad esempio, che per i MacBook Pro e MacBook Air assicura l’80% della capacità originaria della batteria dopo mille cicli di ricarica, offre questa informazione cliccando sul logo della mela > Informazioni su questo Mac > Resoconto di sistema, quindi selezionando dal menu laterale Hardware > Energia (la voce che interessa è “Conteggio cicli” sotto “Informazioni batteria”). In Windows 10 o Windows 8, invece, bisogna digitare nel Prompt dei comandi “powercfg /batteryreport” (senza virgolette) seguito dal tasto Invio per generare un report in formato Html che sarà salvato nella propria cartella utente. Fra le “leggende metropolitane” sulle batterie, una vorrebbe che, ricaricandola prima che si scarichi del tutto, si eviti di portare a termine un ciclo di ricarica e quindi di fare “invecchiare” l’accumulatore; purtroppo le leggi della fisica non possono essere aggirate: se, ad esempio, ricarichiamo sempre la batteria quando presenta un livello di carica dell’80% (quindi si è scaricata del 20%), dopo cinque ricariche avremo comunque compiuto un ciclo di ricarica completo (20% x 5 = 100%).



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