Stasera la cena la prepara lo smartphone

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Articolo del 13 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Il mercato del food delivery – ovvero la consegna a casa di pasti completi appena preparati - sta vivendo un momento di vero e proprio boom in Italia: se fino a poco tempo fa esistevano pochi player e per lo più concentrati a Milano, come lo storico BacchetteForchette o il notissimo JustEat, oggi l’offerta è più che mai variegata e disponibile in diverse città, anche se il capoluogo lombardo detiene ancora il primato quanto a possibilità di scelta. Una crescita dovuta anche allo sbarco nel nostro Paese di alcuni colossi internazionali del settore, come la britannica Deliveroo e la tedesca Foodora, ma anche la più piccola Glovo, che dalla Spagna ha scelto proprio Milano come prima tappa della sua espansione internazionale e si distingue dalle concorrenti perché non consegna solo la cena dal ristorante, ma qualunque cosa da qualsiasi negozio o grande magazzino.

Tante società, piccole e grandi, accomunate oggi come oggi da un unico obiettivo: far sì che il food delivery entri fra le abitudini degli italiani, per i quali il concetto di “consegna di cibo a casa” è associato per lo più a pizza, kebab e patatine fritte. Le cose, comunque, stanno rapidamente cambiando, se è vero che – in base ad alcune stime – il giro d’affari del settore si aggira in Italia sui 400 milioni di euro, destinati inevitabilmente a crescere velocemente nei prossimi anni. Non a caso, dal 2012 a oggi, le aziende di questo comparto hanno raccolto complessivamente finanziamenti per 5,5 miliardi di dollari. In questo contesto, si distinguono le offerte di due startup tutte italiane, diverse nell’impostazione ma entrambe originali nelle rispettive proposte.

Stasera la cena la prepara lo smartphone - immagine 1
Così Foorban, la più recente iniziativa (anch’essa operativa solo a Milano e solo in centro, per il momento) in fatto di food delivery, anziché basarsi sull’affiliazione di un network di ristoranti si occupa direttamente dell’intera filiera del servizio, dalla messa a punto del menu alla preparazione, dal confezionamento alla consegna. Con l’obiettivo di offrire la massima qualità a una clientela particolarmente attenta a ciò che mette in tavola. Per ora il servizio funziona solo all´ora di pranzo ed è rivolto ai soli possessori di iPhone: gli ordini avvengono solo tramite app e quest’ultima è disponibile solo per iOS. Evidentemente nella fase iniziale la società ha deciso di “fare pratica” rivolgendosi ai clienti della seconda piattaforma mobile per numero di utenti (ma le versioni per desktop e Android, assicurano sui social, arriveranno "prestissimo"). Se si esclude questo (non secondario) limite, sulla carta la “ricetta” di Foorban sui presenta davvero appetitosa: una sorta di “ristorante digitale” che consente di ordinare un pasto preparato da chef selezionati, fresco e completo oltre che – assicura la società - sano ed equilibrato. Con la garanzia di riceverlo a casa o in ufficio (o anche al parco...) in meno di 20 minuti, meno di quanto, a volte, capiti di attendere seduti al tavolo di un ristorante.



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