Operazione Babylon, scacco matto alla pedopornografia

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Articolo del 12 Settembre 15 Autore: Jone Pierantonio

Operazione Babylon, scacco matto alla pedopornografia - immagine 1

Altro scacco alla pedopornografia da parte della Polizia di Stato. E ancora lo scenario è quello del deepweb in una delle sue fazioni più nascoste: la darknet.

La Polizia Postale, grazie a indagini sofisticate è riuscita a stanare il proprietario di un marketplace nella rete nascosta e a chiudere il mercato illecito. L’uomo, un quarantenne campano, è stato arrestato e il mercato virtuale chiuso. Ma soprattutto, grazie a decine di persecuzioni informatiche è stato possibile sequestrare, ‘14mila wallet di cryptomoneta. L’inchiesta, denominata «Babylon», è stata condotta dai poliziotti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia on line (Cncpo)’, scrive in un comunicato la Polposta. Nel market veniva venduto qualsiasi tipo di illecito, ma soprattutto era un luogo virtuale in cui i pedofili si scambiavano materiale e informazioni. L’operazione Babylon è cominciata due anni fa, quando ola Polizia Postale e delle Telecomunicazioni scoprì un hidden market che vendeva armi illegalmente, servizi di hacking, e vi erano circa 200 venditori di droga. Grazie anche al supporto dell’Eurpol e al coordinamento del Dda di Roma si è potuti arrivare alla scoperta di migliaia di immagini rappresentanti bambini abusati. Alla fine le perquisizioni in casa dell’italiano, anche sui suoi computer, proprietario del market, hanno portato al sequestro di 14mila wallet di bitcoin. E’ il secondo sequestro al mondo e il primo in Europa, 170.000 le transazioni effettuate, 14.000 gli iscritti.  La Polizia Postale, come sempre in questi casi, si è resa essa stessa anonima ed è entrata nel mondo nascosto del mercato con agenti sotto copertura.


“Tutto è partito dalle tracce informatiche di ´freenetservice´, comunità pedofila on line che organizza viaggi per turismo sessuale”, scrive la Postale. Poi, come spiegano i vertici della Polizia postale e gli investigatori che hanno seguito le indagini in collaborazione con Europol e con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia (Dda) di Roma - il direttore del servizio di Polizia postale Roberto Di Legami, il direttore della II divisione della Postale Carlo Solini e il direttore del Cncpo Elvira D´Amato – “da lì è venuto fuori un mondo”. In questo mondo di tutto. Oltre la pedopornografia, di cui il deepweb sembra essere pieno, anche commercio di armi, codici per la clonazione di carte di credito o la violazione di utenze, compresi manuali su come mantenere l´anonimato. Proprio l’anonimato è l’arma che questi fuorilegge usano per fuggire alle polizie e per commettere gli illeciti.

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