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Polizia Postale: un bullo su tre è una ragazza.

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News del 15 Aprile 15 Autore: Pinter
Polizia Postale: un bullo su tre è una ragazza.
Su 15.268 ragazzi intervistati dal portale Skuola.net per la campagna educativa itinerante "Una vita da social" della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ben 1 su 3 si e´ dichiarato vittima di episodi di bullismo. La fascia d´eta´ piu´ esposta si conferma quella compresa tra i 14 ed i 17 anni, dove i "bullizzati" sono quasi 2 su 5. Questi sono alcuni dati della ricerca svolta dal portale per conto della Polizia di Stato, che certifica anche la crescita di bulli in rosa: 1 vittima su 3 denuncia la presenza femminile tra gli aggressori. Dalla ricerca emerge anche che i bulli agiscono soprattutto in gruppo (nel 72% dei casi) e tendono a preferire vittime dello stesso sesso.

Episodi di bullismo online colpiscono invece in misura maggiore rispetto alla media le femmine rispetto ai maschi, ma anche gli intervistati nella fascia d´eta´ compresa tra gli 11 ed i 13 anni. Dai dati emerge una certa difficolta´ per le vittime a parlare degli atti di bullismo subiti: 1 su 3 non ne parla con nessuno. Il motivo e´ soprattutto la vergogna (30%) seguito dall´esigenza provata di farsi giustizia da soli (24%), anche se sono soprattutto i maschi ad ammettere di essersi "vendicati" nei confronti del bullo.
Fra i 14 ed i 17 anni cresce la percentuale di vittime nel silenzio, mentre tra gli 11 ed i 13 anni si registra una maggiore propensione a confidarsi con gli adulti di riferimento (genitori, professori, ecc) . In media il 42% delle vittime di bullismo si confida con i genitori. Neanche chi ha assistito ad atti di bullismo ama parlarne. Uno su 4 e´ rimasto in silenzio.

Il motivo, confessa il 44% , di questa "omerta´" e´ molto semplice: "mi hanno insegnato a farmi i fatti miei". I dati in nostro possesso - dichiara Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - e la nostra esperienza nelle scuole a diretto contatto con gli studenti, confermano ancora di piu´ quanto il fenomeno sia diffuso tra i minori. Diventa sempre piu´ preoccupante - continua Apruzzese - il bullismo al femminile che vede coinvolte sempre piu´ minori in gravi episodi di violenza ai danni di coetanee.

L´unica arma veramente efficace - conclude Apruzzese - e´ l´incisiva e costante campagna di sensibilizzazione e prevenzione per i ragazzi e di formazione informazione per insegnanti e genitori che, la Polizia di Stato, attraverso il progetto educativo itinerante "Una vita da social" realizzato in collaborazione con il MIUR e l´Autorita´ Garante per l´Infanzia e l´Adolescenza, ha permesso di raggiungere sul territorio e sui social, come Facebook e Twitter, un numero elevatissimo di adolescenti, ragazzi e genitori.
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Categoria: Sicurezza

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