I Tablet, PC e simili NON pagano il canone RAI (almeno per quest´anno).

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News del 27 Gennaio 15 Autore: Pinter
I Tablet, PC e simili NON pagano il canone RAI (almeno per quest´anno).
Negli ultimi mesi si è parlato della possibilità di estendere il pagamento a qualsiasi dispositivo capace di ricevere i programmi RAI, in qualsiasi modo (quindi anche tramite la rete), ma per ora si tratta di ipotesi che verrebbero applicate solo in seguito ad una modifica a tutto tondo, come quella che era stata ventilata verso la fine del 2014.

Il "canone" RAI è spesso un argomento molto spinoso da trattare. Persino la definizione di canone non è realmente corretta, poiché si tratta di una vera e propria imposta sul possesso di determinate apparecchiature. Le suddette apparecchiature, come recita la norma in vigore, devono essere atte o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni (le trasmissioni radio-televisive). Il punto su cui spesso si è dibattuto è proprio la definizione di quali siano i dispositivi atti e quelli adattabili. A venirci incontro è un documento rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il cui scopo è proprio chiarire l´ambito di applicazione del canone RAI.

La prima distinzione riguarda le tecnologie utilizzate per ricevere i programmi: la normativa si riferisce al servizio di radiodiffusione, e pertanto non si applica a tutte le altre forme di distribuzione del segnale audio-video. In altre parole, non è incluso lo streaming via internet, poiché non si tratta sicuramente di segnali radiodiffusi.

Occorre, dunque, la presenza di un vero e proprio ricevitore, composto da vari elementi: deve essere presente un´antenna (non importa se incorporata o collegabile esternamente), un sintonizzatore capace di operare sulle bande previste dallo standard di radiodiffusione italiano, un decodificatore del segnale e trasduttori audio e/o video. Sul mercato esistono, ovviamente, prodotti di questo tipo: tutti i TV includono quanto appena elencato. Possono però esistere anche dispositivi che non includono tutti i componenti, ma si devono appoggiare ad altri prodotti per raggiungere il medesimo scopo (un sintonizzatore TV USB, ad esempio).

Un apparecchio si definisce atto alla ricezione se include tutti i componenti che definiscono un ricevitore completo. Si definisce adattabile, invece, un apparecchio che include uno sintonizzatore, ma che è però privo di uno o di tutti gli altri componenti, il che non lo rende immediatamente utilizzabile per la ricezione dei segnali radiodiffusi. Ciò significa che un TV è un apparecchio atto a ricevere il segnale, come anche una radio, portatile o meno, oppure un cellulare dotato di sintonizzatore DVB-H (specifico per il mobile), mentre apparecchi adattabili sono le chiavette USB con tuner TV, i decoder per il digitale terrestre o tutti i media player dotati di un sintonizzatore.

Tutto ciò che non rientra nelle categorie appena enunciate, ed è quindi privo di un sintonizzatore utile per ricevere i segnali radiodiffusi (il che comprende anche la presenza di un sintonizzatore non compatibile con gli standard italiani), deve essere considerato né atto, né adattabile. Il possesso di un PC privo di sintonizzatore TV, di un semplice monitor, di casse acustiche, videocitofoni, e, aggiungeremmo, anche di smartphone o tablet, non comporta l´obbligo di pagare il canone RAI.
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Categoria: Digital Imaging

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