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Quando nel settembre 2010 il virus Stuxnet, uno dei più avanzati
in circolazione, colpì i sistemi di automazione industriale iraniani, furono in molti a sospettare
che ad averlo sviluppato fossero delle entità governative. E adesso dal New York Times arriva la
conferma. A realizzare e a diffondere il virus, secondo quanto riporta il quotidiano statunitense,
furono gli USA in collaborazione con Israele.
Un vero e proprio cyber attacco in piena
regola, volto a rallentare lo sviluppo del programma atomico iraniano. L´operazione, nome in codice
"Oyimpic Games", fu inizialmente autorizzata da George W. Bush e quindi continuata dopo l´elezione di
Barack Obama che anzi, all´inizio del suo mandato ordinò di accelerare le operazioni.
All´epoca del primo attacco del virus nel 2010, il responsabile per la tecnologia
informatica al Ministero dell’Industria iraniano aveva affermato che si trattava di “un atto di
guerra elettronica”. In effetti all´inizio Stuxnet era stato realizzato per colpire chirurgicamente
l´Iran, ma poi la situazione sfuggì di mano e successivamente si riscontrarono infezioni in tutto il
mondo, in particolare in India e in Indonesia.
Il virus Stuxnet venne scoperto per la prima
volta da VirusBlokAda, società bielorrussa che sviluppa software di sicurezza. Il virus per
diffondersi sfrutta delle vulnerabilità di Windows. Dopo aver infettato le macchine, Stuxnet
colpisce i programmi per il monitoraggio dei sistemi di automazione industriale WinCC e PCS7
Siemens. La creazione di Stuxnet richiede una profonda conoscenza di questi sistemi, tanto che più
di un esperto ipotizzò che per la realizzazione del virus fosse stato coinvolto un basista della
Siemens.
Secondo quanto rivela ancora l´articolo del New York Times, gli esperti
dell´amministrazione Obama hanno stimato che il virus abbia rallentato il programma atomico iraniano
per un tempo compreso tra i 18 e i 24 mesi. Il Governo degli USA ha ammesso solo recentemente
lo sviluppo di programmi militari volti alla pianificazione di cyber attacchi, ma non ha mai ammesso
però di averli messi in atto. L´unico report in merito conosciuto fino a oggi era quello
dell´attacco a personal computer di membri di Al Qaeda.
Più recentemente, nel marzo 2011,
trapelarono voci della pianificazione di un cyber attacco che doveva essere messo in atto in Libia,
ma che non venne mai realizzato. Nonostante fosse tutto pronto, l´operazione non fu portata avanti
perché gli USA non volevano essere la prima Nazione a sferrare questo tipo di offensiva. Adesso però
c´è la prova che, in collaborazione con Israele, hanno compiuto un´azione di guerra elettronica. E
visto il precedente, Cina, Russia e altri Paesi potrebbero in futuro sentirsi legittimati a fare
altrettanto.
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