
La voglia di apparire e utilizzare i nuovi media è costata il
carcere a un pericoloso latitante affiliato alla ´ndrangheta: Pasquale Manfredi, 33 anni.
E
non si tratta di uno qualunque, ma di un elemento di primo piano della mafia calabrese, tanto da
essere inserito dalle forze di polizia tra i 100 latitanti più pericolosi in Italia.
Il boss,
elemento di spicco della cosca Nicosia-Manfredi di Capo Rizzuto, nonostante le precauzioni messe in
atto per evitare la cattura, non ha fatto però i conti con Facebook.
Manfredi aveva infatti
un profilo sul Social Network in cui si faceva chiamare "Scarface" come il protagonista dell´omonimo
film.
Per aggiornare il profilo il latitante utilizzava una chiavetta Internet ed è proprio
grazie a questa che gli investigatori sono riusciti a identificare la posizione di Manfredi e ad
assicurarlo alla giustizia.
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