TooGoodToGo, un’app per evitare gli sprechi di cibo. E mangiare a prezzi stracciati

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News del 14 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
Arriva l’app contro gli sprechi alimentari. TooGoodToGo (TGTG), realizzata da un gruppo di sviluppatori britannici e disponibile per Android e iOS, intende mettere in contatto ristoranti, bar e take away, che si ritrovano eccessi di cibo a fine servizio, con potenziali clienti alla ricerca di qualcosa da mangiare a prezzi scontati.

Dopo un primo “soft launch” a Leeds, il servizio è attivo a Brighton dall’inizio di giugno e, secondo la società, ha già consentito di evitare di buttare nella spazzatura oltre 600 pasti. Il funzionamento è semplice: i ristoranti aderenti pubblicano attraverso l’app le porzioni di cibo disponibili e i relativi prezzi (ovviamente molto più convenienti rispetto al normale listino), dopodiché il cliente può ordinare e quindi presentarsi all’ora stabilita al ristorante, mostrare la ricevuta elettronica dell’ordine e ritirare il cibo in un box da asporto realizzato in materiale biodegradabile “eco-friendly”.



“Siamo dei mediatori, offriamo ai ristoranti una piattaforma”, spiegano i giovani cofondatori di ToGoodToGo, Chris Wilson e Jamie Crummie; “Il nostro servizio, anziché affidare le consegne a un corriere, incoraggia le persone a uscire per andare a ritirare i pasti, contribuendo alla creazione di una sorta di community. Inoltre questo consente ai clienti di visitare ristoranti che magari non conoscevano”.

E sottolineano: quello che viene acquistato attraverso l’app non è cibo avanzato nel piatto di qualcuno, si tratta semplicemente di pietanze invendute offerte a prezzo scontato dal ristoratore dopo una certa ora. Sempre allo scopo di ridurre gli sprechi, l’app integra la funzionalità benefica “Pay-It-Forward”, grazie alla quale gli utenti possono donare pasti ai bisognosi attraverso versamenti di almeno una sterlina.

I promotori di TGTG contano di estendere l’iniziativa ad altre zone del Regno Unito - a partire da Londra, dove il problema degli sprechi alimentari è particolarmente sentito dato il grande numero di ristoranti esistenti - e in altri cinque Paesi: Svizzera, Francia, Danimarca, Germania e Norvegia. Ma ovviamente lo stesso modello potrebbe essere proposto in tutte le città del mondo.

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