Uber vs. MyTaxi: app a confronto per prenotare un’auto in città

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News del 11 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
L’ennesima protesta dei tassisti contro Uber ha dato il via, non molto tempo fa, a uno “sciopero selvaggio” delle auto bianche a Milano, dopo le voci di una presunta “circolare Alfano” che avrebbe bloccato le sanzioni della Polizia Locale contro gli aderenti al servizio Uber pop. Tanto che lo stesso Viminale dovette intervenire con una nota ufficiale per chiarire che “non esiste nessuna circolare Alfano che consentirebbe di non sanzionare il servizio Uber pop, semmai ne esiste una del Dipartimento di pubblica sicurezza (…), che sottolinea l’applicabilità della sanzione prevista dall’art. 82 del Codice della Strada (…) nei confronti del conducente del veicolo, utilizzato per trasporto di persone ed effettuato attraverso nuove forme di organizzazione e gestione telematica Uber e Uber pop”.

Vista la posizione del governo, quindi, sembra alquanto improbabile (in mancanza di una revisione della normativa, che sarebbe decisamente necessaria ma che al momento non appare in cantiere) che potremo usufruire in Italia di Uber pop, ovvero della versione “amatoriale” del servizio, quella con cui qualunque automobilista può aderire per offrire “passaggi” in città con la propria auto: secondo diversi giudici (e il ministero dell’Interno), infatti, questo equivale all’esercizio abusivo della professione di tassista. Resta invece disponibile “Uber black”, con cui gli utenti possono prenotare tramite l’app un’auto “NCC”, ovvero “Noleggio con conducente”: vetture (di solito berline Bmw, Audi o Mercedes di colore nero o grigio) condotte da autisti professionisti con regolare abilitazione. Anche questo servizio è stato al centro di procedimenti legali, in quanto la legge italiana prevede per gli “Ncc” il rientro in rimessa fra una corsa e l’altra, mentre in alcuni casi gli autisti sono stati “pizzicati” mentre ricevevano la prenotazione direttamente in strada.

Uber vs. MyTaxi: app a confronto per prenotare un’auto in città - immagine 1

Utilizzare Uber è semplicissimo. Per prima cosa bisogna registrarsi sul sito Uber: è necessario indicare il numero di cellulare e una carta di credito valida; su uber.com/it/promo si trova il codice promozionale per usufruire della prima corsa gratuita. Poi si scarica l’app per Android, iOS o Windows 10, la stessa per tutte le città del mondo in cui è disponibile il servizio (in Italia Milano, Roma e Firenze), si effettua il login e da quel momento si può prenotare un’auto inserendo luogo di partenza e luogo di arrivo ed eventualmente indicando una preferenza per il tipo di veicolo (in Italia sono disponibili solo berline e van) per visualizzare immediatamente il preventivo. Si tratta di una stima, in quanto il costo finale della corsa il prezzo potrebbe variare a causa delle condizioni del traffico, condizioni metereologiche e altri fattori.

Se si accetta il preventivo, si indica il metodo di pagamento (è infatti possibile usare anche Paypal) l’app di Uber conferma la prenotazione fornisce un orario stimato di arrivo e visualizza sulla mappa la posizione dell’auto in avvicinamento. Entro un massimo di cinque minuti si può cancellare la prenotazione, diversamente sarà comunque addebitato il costo della corsa richiesta.

Ci stiamo recando a un appuntamento di lavoro o da un amico? Sempre dall’app, potremo inviare un messaggio alla persona che dobbiamo incontrare per mostrargli in tempo reale sullo smartphone la posizione dell’auto che ci sta portando da lei e il tempo stimato di arrivo.

Una volta giunti a destinazione, si saluta l’autista e si scende. Il pagamento è infatti addebitato automaticamente dal sistema sulla carta di credito registrata o sull’account Paypal.

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MyTaxi, la "Uber dei tassisti" - I tassisti contestano Uber, ma intanto ne imparano la lezione. Con l’app MyTaxi (per Android e iOS) è infatti possibile prenotare un taxi tradizionale più o meno con le stesse modalità. Disponibile in 40 città mondiali (soprattutto tedesche, dove il servizio è nato), in Italia e utilizzabile a Milano e, da pochi giorni, anche a Roma, dove fino al 30 giugno le corse costano la metà.

Anche in questo caso bisogna prima di tutto registrarsi con tanto di carta di credito e numero di cellulare. Dall’app, una volta effettuato il login, si richiede un taxi indicando eventualmente il tipo di vettura desiderato, oppure scegliendo uno specifico tassista sulla base delle valutazioni degli altri utenti. E’ anche possibile prenotare con un anticipo massimo di quattro giorni inserendo indirizzo di partenza e di destinazione, Alla fine della corsa si paga sempre tramite l’app con carta di credito o Paypal, quindi si può dare un voto al tassista. Volendo si possono anche memorizzare i conducenti preferiti, in modo da richiamarli, se disponibili in zona, le volte successive.

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