Gli smartphone crescono ai ritmi del 2008. E Apple perde terreno

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News del 19 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Le vendite di smartphone a livello globale crescono agli stessi ritmi (lenti) del 2008, vale a dire un anno dopo il lancio del primo iPhone e agli albori di Android. Secondo le stime di Gartner, fra ottobre e dicembre dello scorso anno sono stati venduti complessivamente 403 milioni di smartphone, con un incremento del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2014: il tasso di crescita più basso, appunto, dal “lontano” 2008.

A farne le spese è stata in primo luogo Apple, che nel trimestre ha registrato per la prima volta un calo delle vendite di iPhone, circa 71 milioni di esemplari contro i quasi 75 milioni di esemplari degli ultimi tre mesi dell’anno precedente. Ne ha approfittato Samsung per allargare il gap che la separa dalla concorrente: il colosso coreano ha infatti consolidato la sua leadership nel mercato mondiale degli smartphone con una quota di mercato del 20,7%, grazie a oltre 83 milioni di dispositivi venduti, dieci milioni in più rispetto ai 73 milioni dell’ultimo trimestre del 2014.

Gli smartphone crescono ai ritmi del 2008. E Apple perde terreno - immagine 1

Nell’intero 2015 in tutto il mondo sono stati venduti 1,3 miliardi di smartphone: anche in questo caso Samsung è davanti ad Apple con 320 milioni di unità vendute (22,5% di quota di mercato) contro i 226 milioni della casa di Cupertino, la cui quota di mercato è poco inferiore al 16%. A Seul, tuttavia, non possono brindare più di tanto: pur rimanendo il primo produttore mondiale di smartphone, Samsung ha visto comunque ridursi la sua quota di mercato nel corso dell’anno, a causa della crescente pressione di brand cinesi come Huawei, Lenovo (cui fa capo anche il marchio Motorola) e Xiaomi, sempre più conosciuti anche dalle nostre parti. Solo Huawei, ad esempio, è passata dai 68 milioni di dispositivi venduti nel 2014 ai 104 milioni del 2015, grazie soprattutto all’espansione sui mercati emergenti.

Gli smartphone crescono ai ritmi del 2008. E Apple perde terreno - immagine 2

Per quanto riguarda i sistemi operativi, Android continua a dominare il mercato con una quota dell’80,7%, con una ulteriore crescita di quasi il 5% sul 2014, cui corrisponde il calo di iOS di Apple, passato dal 20,4% al 17,7% a causa della contrazione del segmento premium del mercato su cui finora si è concentrata la casa americana. Alla luce di questi numeri si comprende il motivo per cui Apple, stando a rumors insistenti, sia pronta a lanciare un iPhone 5se con cui presidiare la fascia media del mercato, proprio quella in cui, lo scorso anno, i produttori cinesi sono cresciuti maggiormente. Giusto per dovere di cronaca citiamo le altre piattaforme, che ormai si spartiscono le briciole: Windows Phone è calata dal già risicato 3% (scarso) del 2014 al misero 1% del 2015, BlackBerry OS con lo 0,2% è vicina alla sparizione. E nulla fa presumere che le cose possano migliorare per Microsoft e BlackBerry nel 2016, tanto più che quest’ultima casa ha deciso di convertirsi alla produzione di smartphone basati su Android.

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