Reti mobili superveloci, in attesa del 5G quest’anno debutta il 4.5G

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News del 12 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
E´ stato uno dei temi più caldi allo scorso Mobile Wold Congress di  Barcellona dove si è parlato molto di 5G. Lo ha fatto Nokia, che nelle scorse settimane ha offerto un’anteprima della sua visione dei futuri sviluppi delle reti di quinta generazione; ma lo hanno fatto anche Ericsson, Samsung, Intel, Qualcomm, per citare solo alcuni dei nomi più altisonanti. Sono scenari destinati a diventare realtà non prima del 2020, anno in cui – stando alle previsioni degli operatori del settore – saranno lanciati i primi servizi 5G.

Molto prima, vale a dire già quest’anno, potremo invece godere dei vantaggi del prossimo step nell’evoluzione delle reti mobili, il 4.5G o LTE-Advanced, ovvero lo sviluppo dell’attuale tecnologia 4G/LTE. In prima linea nella messa a punto della versione “avanzata” dello standard LTE c’è il colosso cinese Huawei, fra i principali fornitori a livello mondiale di infrastrutture di rete per la telefonia mobile, ormai pronto a fornire ai carrier di tutto il mondo le tecnologie necessarie per aggiornare i propri network: stando alle previsioni della società, nel corso del 2016 nel mondo saranno attivate più di una sessantina di reti 4.5G.

Reti mobili superveloci, in attesa del 5G quest’anno debutta il 4.5G - immagine 1

Il vantaggio rispetto al “normale” 4G sta ovviamente nella maggiore velocità di trasferimento dati, che nel caso del 4.5G dovrebbe superare i 1000 Mbps, dieci volte superiore a quella delle reti attuali. Numeri simili, da un lato, dovrebbero consentire il superamento dei limiti delle reti 4G, che in alcune aree mostrano già segnali di “affaticamento” di fronte alla crescente richiesta di connettività, tanto più se si considera come lo sviluppo dell’internet delle cose determinerà nei prossimi anni un aumento esponenziale dei flussi di dati; dall’altro apriranno le porte a nuove applicazioni, preparando di fatto il terreno alla prossima generazione di servizi che vedrà la luce alla fine del decennio, in concomitanza con il rilascio delle reti di quinta generazione.

Nello specifico, la tecnologia 4.5G offrirà le condizioni ideali per il cloud storage (sì è vero, esiste già, ma quanto tempo occorre attualmente per trasferire nella cloud i filmati FullHD girati sul vostro smartphone?), lo streaming video 4k, la realtà virtuale. Settori destinati a diventare “mainstream” nei prossimi mesi. “Parlando a livello globale, ogni persona consumerà in media cinque gigabyte al mese nel 2020. E non solo le persone, ma anche tre miliardi di oggetti saranno connessi alle reti. La nostra risposta a questo scenario è il 4.5G”, spiega Qui Heng, presidente network marketing operations di Huawei. Come la concorrente Nokia, il gruppo cinese sta lavorando anche alle future reti 5G: “Ma siamo convinti che il 4.5G sia ugualmente importante”, chiosa Heng. Diversamente, rischiamo di ritrovarci con le reti 4G intasate ben prima del 2020.

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