Occhio alla data: iPhone e iPad si bloccano se “tornano” al 1970. I rimedi

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News del 06 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Dopo l’”Errore 53” - che blocca inesorabilmente gli iPhone 6 dopo la sostituzione del lettore di impronte digitali in un centro assistenza che non faccia parte della rete ufficiale Apple – alcuni utenti hanno scovato un nuovo bug che mette a rischio il funzionamento dei più recenti modelli di iPhone e iPad: basta infatti settare manualmente la data sul 1° gennaio 1970 e il dispositivo non sarà più in grado di riavviarsi, bloccandosi in fase di boot sul logo della mela.

Ovviamente, per fortuna, normalmente non ci sono valide ragioni per cui portare indietro di 46 anni la data del telefono o del tablet; tuttavia esiste il pericolo che, in una rete wi-fi pubblica, un hacker possa impostare un server orario per trasmettere ai dispositivi connessi la fatidica data del 1° gennaio 1970, provocando il blocco degli iPhone e degli iPad affretti da questo bug. Che, in particolare, riguarda tutti gli iPhone, iPad e iPod dotati di processore a 64 bit e di sistema operativo iOS 8 o iOS 9, ovvero gli iPhone da modello 5s in poi, l’iPad dal modello Air in poi, l’iPad mini 2 e l’iPod touch di sesta generazione (modello 2015).

Occhio alla data: iPhone e iPad si bloccano se “tornano” al 1970. I rimedi - immagine 1

Poche ore dopo la scoperta del bug, gli utenti più “smanettoni” hanno trovato un fix in grado di riavviare il dispositivo “brickato”, tuttavia la procedura non è esente da rischi in quanto richiede la rimozione (e la successiva riconnessione) della batteria e quindi lo smontaggio del device. Cosa da evitare se l’iPhone o l’iPad ha meno di due anni di vita, in quanto invaliderebbe la garanzia: in questo caso vale la pena rivolgersi direttamente a un centro assistenza Apple.

Come alternativa, alcuni utenti riferiscono di avere risolto la situazione attendendo fino alla completa scarica della batteria: una volta messo in carica, l’iPhone o l’iPad dovrebbe essere in grado di riavviarsi regolarmente. Lo svantaggio di questa soluzione sta nel fatto che potrebbero essere necessari anche due giorni prima che la batteria si scarichi del tutto, dal momento che, non essendo utilizzabile, il consumo del dispositivo è inferiore rispetto alle condizioni di normale utilizzo. Ma, se non avete molta dimestichezza con microviti e cacciaviti e non volete o potete andare subito in un centro Apple, non resta altra scelta.

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