bitTorrent Sync: il peer-to-peer sfida il cloud

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News del 08 Marzo 16 Autore: Fabio Ferraro
I servizi di cloud sono molto utilizzati, sia in ambito domestico che professionale. Grazie ad essi, abbiamo la possibilità di avere sempre a disposizione i nostri file più importanti, sincronizzarli fra dispositivi diversi (ad esempio, il pc di casa e lo smartphone) e un basilare sistema di backup (consigliamo di visitare in merito Acronis True Image, IpeirusBackup e Helium Backup).

Una buona alternativa al cloud è offerto dal peer-To-peer, ossia il trasferimento di file diretto fra due dispositivi associati, bypassando quindi il passaggio per i server cloud.
Una soluzione peer-to-peer ci viene offerta da una software-house leader del settore, con un prodotto performante e sicuro: bitTorrent Sync.

bitTorrent Sync: il peer-to-peer sfida il cloud - immagine 1

Avremo a disposizione una versione gratuita o a pagamento, con abbonamento mensile o annuale. La versione free di bitTorrent sync ha alcuni limiti ma offre comunque un servizio base che può ampiamente soddisfare gli utenti.

Vincolo per utilizzare questo servizio di sincronizzazione è l’installazione di un client su tutti i dispositivi da associare. La lista dei sistemi operativi supportati è ampia: potremo usufruire di bitTorrent Sync su device android e ios, nonché su pc Windows, Mac e Linux e diverse tipologie di Nas.

Nella versione gratuita, potremo condividere cartelle e sottocartelle, con velocità di trasferimento molto superiore a quella offerta dai servizi di cloud.

bitTorrent Sync: il peer-to-peer sfida il cloud - immagine 2
La condivisione avviene grazie ad una chiave (o un codice qr) assegnata ad una cartella al momento della sincronizzazione con bitTorrent Sync. Basterà inserire questo codice nei client installati negli altri device per avviare la condivisione della cartella.

Le impostazioni di condivisione sono diverse: potremo creare cartelle crittografate, permettere la scrittura o la sola lettura o eliminare la sincronizzazione al termine di un determinato lasso di tempo. Potremo decidere se avviare la condivisione automaticamente o previa autorizzazione o impostare un numero limite per l’utilizzo del peer.

bitTorrent Sync: il peer-to-peer sfida il cloud - immagine 3

In versione Pro, avremo inoltre la possibilità di creare cartelle da gestire come amministratori (revocando o meno i permessi degli altri utenti). Altre opzioni presenti in versione pro sono la possibilità l’associazione di interi dispositivi e la sincronizzazione selettiva (gestendo quindi i peer dei device).

bitTorrent Sync: il peer-to-peer sfida il cloud - immagine 4

Non avremo nessun limite di archiviazione o di trasferimento di file (se non quelli imposti dallo spazio di memorizzazione delle macchine utilizzate). Un limite invece, della tecnologia peer-to-peer più che del programma, è invece la possibilità di condividere file solo quando i dispositivi associati sono accesi: ricevere un file condiviso solo quando il device che l’ha condiviso e avviata.

bitTorrent Sync è un ottimo prodotto che può rivaleggiare perfettamente con i servizi cloud. Da provare.
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Voto:

Categoria: Windows

OS: Windows,Mac,Linux

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