Ashley Madison. Dopo il ricatto, le prime morti

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Articolo del 25 Agosto 15 Autore: Pinter - 10277 letture
Categoria: sicurezza
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Guai sempre più grossi per Ashley Madison, il sito proprietà della Avid Life Media, la società canadese che gestisce il popolare sito di scappatelle extraconiugali. Il suo motto è "Life is short, have an affair" (la vita è breve, fatti una scappatella).

Non è più solo una storia di corna e figuracce online la violazione del sito: adesso ci sono dei morti. Salgono a 3 infatti i suicidi di persone che non hanno sopportato la vergogna della pubblica gogna. E così la favola erotica si è trasformata in un incubo e molte famiglie rischiano di essere rovinate per un click di troppo.

I dati degli utenti sono stati resi pubblici grazie a Trustify, un’azienda che ha costruito un vero e proprio motore di ricerca partendo dagli indirizzi mail degli utenti di Ashley Madison.
Trustify starebbe inviando mail intimidatorie agli utenti, avvisandoli che è in possesso di informazioni sensibili sul loro conto. In seguito all’episodio si sarebbero verificati diversi suicidi negli Stati Uniti e in Canada.

Così, adesso il crimine non più è solo hacking, ma potrebbe arrivare ad omicidio: “Non si scherza più come invece si è detto in alcuni media o alla radio. Adesso è finita”, ha detto un portavoce della polizia canadese.

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