Zuckerberg ha paura di essere spiato: copre webcam e microfono del suo MacBook

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News del 23 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Per festeggiare il raggiungimento dei 500 milioni di utenti mensili di Instagram, il fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha postato una foto, scattata nel suo ufficio, in cui viene scherzosamente inquadrato all’interno di una enorme cornice con lo stile del social network fotografico. Al di là di questo, però, la foto, come ha notato e subito sottolineato l’utente Twitter Chris Olson, rivela un dettaglio interessante e significativo: Zuckerberg ha coperto con del nastro adesivo la videocamera e il microfono del suo MacBook Pro.

Zuckerberg ha paura di essere spiato: copre webcam e microfono del suo MacBook - immagine 1

Si tratta di una precauzione di sicurezza piuttosto diffusa fra top manager (soprattutto di aziende tecnologiche e istituzioni governative o finanziarie), programmatori e hacker, che sanno quanto facilmente questi strumenti possono essere utilizzati per spiare gli utenti senza che questi si accorgano assolutamente di nulla. Lo stesso direttore dell’FBI, James Corney, ha detto di avere l’abitudine di coprire la webcam del suo laptop per non correre il rischio di essere controllato da eventuali hacker.

Una pratica peraltro ben conosciuta dalla stessa FBI: stando ad alcuni dei documenti svelati dall’ex collaboratore della National Security Agency Edward Snowden, dai cui "leaks" prese avvio il cosiddetto Datagate, agenzie e servizi segreti statunitensi e britannici hanno intercettato le immagini delle webcam di milioni di utenti di Yahoo in tutto il mondo fra il 2008 e il 2010. E nel 2013, un’indagine condotta dalla rete radiofonica inglese BBC Radio 5 portò alla scoperta di alcuni siti in cui gli hacker si scambiavano foto e video di persone ritratte a loro insaputa in atteggiamenti "compromettenti".

I cybercriminali sono infatti in grado di prendere il controllo delle videocamere dei pc attraverso malware che, una volta aperti dagli utenti, consentono agli hacker di accedere da remoto alle varie funzionalità dei computer infettati, comprese appunto le webcam. Symantec, azienda specializzata in cybersicurezza, da tempo mette in guardia gli utenti a non tenere computer dotati di videocamera in camera da letto e a non fare davanti al pc ciò che non si vorrebbe mai che il mondo vedesse.

Ce n´è abbastanza, insomma, per capire che il nastro messo da Zuckerberg davanti alla webcam del suo MacBook Pro non sia proprio una paranoia. Qualche dubbio, piuttosto, lo solleva l’efficacia della copertura del microfono, per il quale il nastro adesivo costituisce solo una ulteriore membrana attraverso la quale passano i suoni.
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Categoria: Sicurezza

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