Windows 10, per l’Anniversary Update serviranno almeno 2 GB di Ram

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News del 25 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Microsoft tornerà ad alzare dopo sette anni i requisiti minimi di memoria richiesti per l’installazione dell’ultima versione del suo sistema operativo: il futuro Anniversary Update di Windows 10 richiederà infatti almeno 2 gigabyte di Ram anche per le versioni a 32 bit, il doppio rispetto a quanto necessario sin dal 2009, quando fu lanciato Windows 7. Nessuna variazione, invece, per le versioni a 64 bit, che già richiedevano almeno 2 GB di memoria Ram.

Gli altri requisiti minimi restano invariati, ricalcando ancora quelli del vecchio Windows 7: processore da 1 GHz, sottosistema grafico con supporto a Direct X 9, 16 GB di memoria di archiviazione per la versione a 32 bit e 20 GB per quella a 64 bit. Inutile sottolineare come, da parecchio tempo, sia pressoché impossibile trovare in commercio un pc dotato di un solo gigabyte di Ram: ai tempi di Windows 7, questa soglia era stata stabilita per consentire di installare il sistema operativo anche sui netbook supereconomici basati sul precedente Windows XP. Ma la categoria dei netbook è sparita da anni dal mercato senza lasciare traccia.

Windows 10, per l’Anniversary Update serviranno almeno 2 GB di Ram - immagine 1

In base alle ultime voci, il rilascio dell’Anniversary Update, ovvero la build 1607 di Windows 10, è atteso per il prossimo 29 luglio, ovvero esattamente il giorno del primo anniversario dell’ultima versione del sistema operativo Microsoft. Che, dallo stesso giorno, non sarà più scaricabile gratuitamente come aggiornamento sui pc (e tablet) ancora dotati di Windows 7, 8 o 8.1: proprio in questi giorni gli utenti di queste piattaforme si vedono proporre l’upgrade come “aggiornamento raccomandato”, e non solo “consigliato”, attraverso la solita finestra popup che appare a ogni avvio del computer e che ora riporta anche la data e l’ora previste per l’aggiornamento automatico. A meno che l’utente non scelga di non effettuarlo oppure di effettuarlo immediatamente, cliccando sui relativi link riportati (in piccolo…) nella stessa finestra popup.

Peraltro, se fino a pochi giorni fa si poteva rifiutare definitivamente l’aggiornamento cliccando sulla “X” in alto a destra su questa finestra, oggi questo non fa altro che posticipare il momento del previsto update, suscitando la rabbia di molti utenti che, in queste ore, si stanno “sfogando” sui social network.
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Categoria: Windows

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