Vivaldi, la sorprendente ascesa del browser “per smanettoni”

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News del 28 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Quando venne lanciato, sei mesi fa, ben pochi avrebbero scommesso sulle possibilità di un nuovo browser di farsi strada in un mercato competitivo dominato dalla sfida fra Google Chrome (attualmente il più utilizzato al mondo, dopo avere sopravanzato Internet Explorer, per lungo tempo leader incontrastato), Edge di Microsoft (erede proprio di Explorer), Firefox di Mozilla, Safari di Apple e Opera. Invece oggi Vivaldi, stando a quanto riferisce Cnet, ha già conquistato quasi un milione di utenti. Certo, siamo ben lontani dai numeri di Chrome e dei principali concorrenti, ma si tratta pur sempre di una crescita notevole per un browser indipendente nato da così poco tempo, senza il supporto della più grande multinazionale del mondo e senza nemmeno essere preinstallato di default in milioni di dispositivi.

Vivaldi nasce da una costola di Opera, con cui condivide il luogo di nascita (Oslo, Norvegia) e, almeno in parte, il padre: il suo creatore, Jon von Tetzchner, dopo avere lasciato proprio Opera nel 2011 ha deciso due anni fa di tornare a occuparsi di browser, dopo avere finanziato alcune startup. La sua idea era quella di realizzare un software per la navigazione web altamente personalizzabile, pesato per quegli utenti più esperti o “smanettoni” che considerano Chrome e Firefox troppo “semplici”. Ed è proprio cercando di assecondare in tempi rapidi le richieste dei suoi utilizzatori che Vivaldi ha costruito il suo successo in questi mesi, mettendosi sulla giusta strada per il raggiungimento di quei cinque milioni di utenti che von Tetzchner indica come il livello minimo perché la società sua profittevole.

Vivaldi, la sorprendente ascesa del browser “per smanettoni” - immagine 1

Ma quali sono le funzionalità che dovrebbero convincere i navigatori a “mollare” Chrome o Internet Explorer per passare a Vivaldi su Windows, Mac e Linux? Beh, per esempio la possibilità di controllare il browser direttamente con alcune gesture del mouse: ad esempio, per chiudere una tab basta cliccarvi sopra e trascinarla sul bordo inferiore sinistro dello schermo. E con la versione 1.2, che sarà rilasciata entro questo mese, sarà possibile creare gesture personalizzate alle quali assegnare i comandi che si utilizzano più spesso, ma anche “ibernare” un gruppo di tab, memorizzandole sul pc fino a quando non se ne avrà di nuovo bisogno, senza così occupare spazio sullo schermo e nella memoria del computer.



Poi, nei prossimi mesi, con la versione 2.0 Vivaldi riporterà in vita una vecchia caratteristica di Opera che fu dismessa da questo browser un paio di anni fa, fra le proteste di molti utenti: il client email integrato, utile soprattutto a chi gestisce frequentemente più account di posta elettronica. Rimandata invece la prevista versione per Android, per consentire agli sviluppatori di concentrarsi per il momento sul browser desktop: non se ne parlerà prima del 2017.
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Categoria: P2P e Web

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