Videochiamate e realtà aumentata, Skype porterà l’interlocutore nel tuo salotto

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News del 20 Gennaio 16 Autore: Stefano Fossati
Microsoft sperimenta la realtà aumentata per le videochiamate. L’idea è quella di proiettare di fronte ad ogni interlocutore l’immagine a grandezza reale della persona con cui sta comunicando. Per testare il progetto Room2Room, realizzato dalla divisione Microsoft Research, la casa di Redmond ha dotato due stanze di videocamere di profondità Kinect e di proiettori, in modo da catturare e riprodurre immagini 3D a grandezza naturale dei partecipanti alla conversazione grazie a una tecnologia “presa a prestito” da un altro progetto di Microsoft Research, chiamato Room Alive, pensato per i videogame in realtà aumentata.

Il test ha coinvolto sette coppie di interlocutori collocati in stanze diverse. A ogni coppia i ricercatori hanno chiesto di collaborare alla risoluzione di un puzzle tridimensionale mettendo insieme dei cubi. I risultati sono poi stati confrontati con quelli ottenuti realizzando la medesima attività in un tradizionale incontro faccia a faccia e in una videochat bidimensionale su Skype, piattaforma di comunicazione di proprietà della stessa Microsoft. I risultati sono stati riportati dal MIT Technology Review: i tester hanno impiegato mediamente due minuti per terminare il puzzle nell’incontro faccia a faccia, sette minuti utilizzando Room2Room e nove minuti con Skype.

(Immagine Microsoft Research)

Dall’analisi dei risultati quantitativi emerge – concludono quindi i ricercatori - che la tecnologia non può ancora offrire tempi di esecuzione, senso di presenza nello spazio ed efficacia della comunicazione assimilabili a quelli ottenibili attraverso la presenza fisica delle persone nello stesso ambiente; tuttavia il sistema Room2Room si rivela più produttivo di Skype in termini di tempi di realizzazione dell’attività, in quanto offre ai partecipanti una maggiore sensazione di presenza spaziale rispetto alle semplici immagini bidimensionali dell’attuale Skype.

Questo potrebbe dunque significare che in un prossimo futuro avremo un’evoluzione 3D di Skype basata sulla tecnologia Room2Room? Non esattamente, almeno non in tempi brevi. Sebbene l’hardware necessario sia ampiamente disponibile sul mercato, la messa a punto della tecnologia di videocomunicazione 3D richiede ancora parecchio lavoro: lo stesso MIT Technology Review non manca di sottolineare come la risoluzione delle immagini 3D generate da Room2Room durante il test fosse piuttosto bassa. Difficile, quindi, prevedere oggi quando potremo realizzare videochat e videoconferenze in 3D utilizzando i nostri pc, tablet e smartphone. Tanto più se pensiamo quanto siano ancora oggi frequenti i problemi in una semplice videocomunicazione 2D su Skype a causa della scarsa qualità di molte soluzioni di connettività attualmente disponibili.

In ogni caso Microsoft conta di sfruttare in futuro questa tecnologia per nuove applicazioni sia in ambito consumer sia sul mercato enterprise, candidandosi così a ricoprire un ruolo da protagonista nel nascente (e promettente) mercato della realtà virtuale accanto ad altri giganti tecnologici come Facebook, la cui controllata Oculus VR inizierà a marzo la commercializzazione dell’atteso visore Oculus Rift, e Google, che ha da poco annunciato la creazione di una divisione espressamente dedicata a questa tecnologia.
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Categoria: P2P e Web

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