Via le armi da Facebook: Zuckerberg raccoglie l’appello di Obama

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News del 01 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Facebook si allinea alle restrizioni alla circolazione delle armi negli Stati Uniti, volute dal presidente Barack Obama dopo le tante, troppe stragi della follia registrate nel Paese negli ultimi anni. La nuova policy del social network oltreoceano prevede infatti che i privati non potranno più promuovere armi sulla sua piattaforma – che conta attualmente 1,59 miliardi di utenti in tutto il mondo - e nemmeno su Instagram, il servizio di foto-sharing di proprietà della stessa Facebook. Potranno invece continuare a farlo le imprese commerciali.

La decisione arriva tre settimane dopo l’annuncio da parte della Casa Bianca di nuove e più severe norme sulla vendita di armi negli Usa, che prevedono fra l’altro il controllo dei precedenti per tutti i venditori e l’obbligo per gli Stati di fornire informazioni sulle persone non abilitate all’acquisto di armi a causa di disturbi mentali o precedenti per violenze domestiche.

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Le nuove regole di Facebook impongono alla vendita di armi le medesime restrizioni previste in tema di droghe o prodotti parafarmaceutici. “Purtroppo – nota Shannon Watts dell’associazione Everytown for Gun Safety, uno dei gruppi che ha chiesto al social network di modificare la policy in materia – (Facebook) ha involontariamente rappresentato una piattaforma online con cui persone pericolose si sono procurate armi”. Secondo l’associazione, infatti, esistono prove che dimostrano come, in almeno due casi, attraverso Facebook siano state acquistate armi poi utilizzate per uccidere.

Nessun commento, per ora, dalla National Rifle Association (NRA), la potente lobby che si oppone alle restrizioni alla vendita di armi negli Stati Uniti. Già nel 2013 il procuratore generale di New York, Eric T. Schneiderman, scrisse a Facebook per avvertire dell’esistenza di gruppi in cui gli utenti promuovevano la vendita di fucili d’assalto, pistole, armi da caccia e relativa componentistica. Al momento non è difficile imbattersi ancora su Facebook in pagine in cui privati cittadini americani pubblicizzano la vendita di armi, anche se c’è da attendersi una loro progressiva chiusura nei prossimi giorni; nell’attesa, nelle bacheche di alcuni gruppi sono apparsi messaggi di utenti che suggeriscono di trasferire l’attività all’interno di nuovi gruppi con nomi “insospettabili”, così da evitare o quantomeno rendere difficoltosa l’identificazione da parte della “censura” del social network.
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Categoria: P2P e Web

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