Una birra in Scozia o un rum a Cuba? Arriva l´happy hour con realtà virtuale

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News del 08 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
Bere una birra scozzese nel più incantevole scenario della Scozia, oppure un rum cubano in un affascinante angolo di Cuba… restando comodamente seduti in un locale di Londra. Miracoli della realtà virtuale, che fra le tante possibili applicazioni sbarca ora nel mondo del fuoricasa offrendo la possibilità di immergersi nell’ambientazione ideale per il proprio drink preferito.

Una birra in Scozia o un rum a Cuba? Arriva l´happy hour con realtà virtuale - immagine 1

E’ quanto hanno proposto due iniziative promozionali lanciate recentemente dal birrificio scozzese Innis & Gunn e dal noto rum Havana Club del gruppo Pernod Ricard. Il primo ha proposto nel mese di agosto Immersive & Gunn, una serie di appuntamenti in diversi pub di Londra, Glasgow, Edimburgo e Dundee, durante i quali i clienti sono stati invitati a indossare un visore VR per essere trasportati (virtualmente, s’intende) nelle più suggestive ambientazioni bucoliche scozzesi, fra foreste e cascate, sorseggiando naturalmente un boccale di birra Innis & Gunn. L’esperienza è stata realizzata utilizzando dei visori Samsung Gear VR abbinati a delle cuffie per isolare l’utente dai rumori circostanti all’interno del locale. L’occasione, secondo l’azienda, per apprezzare pienamente le birre Innis & Gunn stimolando al contempo gusto, vista e udito.

Per molti versi simile è l’esperienza offerta dal gruppo Pernod Ricard, sempre a Londra, alla Casa Havana Club, un bar e ristorante “pop-up” dedicato al noto marchio di rum. Qui i clienti, oltre ad apprezzare l’ambientazione tipicamente cubana del locale, possono vivere un’esperienza in realtà virtuale indossando un visore Oculus Rift. “L’esperienza VR che stiamo offrendo attraverso il nostro brand ci permette di trasportare letteralmente le persone a Cuba e far loro scoprire la vera essenza di questo Paese unico e affascinante dove è nato il marchio Havana Club”, spiega Liam Murphy, senior brand manager di Pernod Ricard. L’iniziativa è riservata a un ristretto numero di frequentatori del locale: Marcus Moresby, direttore creativo di Found Studio, che ha realizzato l’applicazione, descrive l´esperienza come un "incontro nascosto" che "premia i curiosi con l´affascinante storia di un cocktail cubano unico e del suo inventore".

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