Un disegno di legge vuole bandire tutti i prodotti Apple dalle Istituzioni Usa

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News del 07 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Nella sua battaglia contro l’FBI per negare l’accesso ai dati dell’iPhone appartenuto a un terrorista assassino, Apple incassa l’appoggio praticamente di tutta l’industria tecnologica, ma rischia di mettersi contro le istituzioni pubbliche degli Stati Uniti (e non solo). Se Donald Trump, favorito per la candidatura alla Casa Bianca nel Partito Repubblicano, ha messo la casa di Cupertino nella sua black list, ora un parlamentare dello stesso partito, David Jolly, ha presentato un disegno di legge che mira a bandire i prodotti Apple da tutte le istituzioni governative.

Jolly, membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato della Florida, ha fatto sapere in un comunicato che la proposta legislativa è una risposta al rifiuto, da parte dell’azienda, di aiutare gli agenti federali a sbloccare lo smartphone utilizzato da uno dei due terroristi islamici autori della strage di San Bernardino: “I contribuenti non dovrebbero sostenere una società che si rifiuta di collaborare alle indagini su un atto terroristico che ha lasciato 14 americani morti sul suolo americano”, si legge nella nota.

Un disegno di legge vuole bandire tutti i prodotti Apple dalle Istituzioni Usa - immagine 1

Nel disegno di legge, intitolato “No taxpayer support for Apple Act.”, è previsto che nessuna agenzia governativa possa acquistare o noleggiare qualsiasi prodotto Apple fino a che un tribunale dimostri che Apple abbia fornito il supporto tecnico necessario all’accesso a informazioni criptate, perseguite da un mandato giudiziario, che possano essere materialmente rilevanti per le indagini su atti di terrorismo.

Se fosse approvata, la proposta priverebbe di alcuni dei suoi device anche il presidente Barack Obama che, notoriamente utente BlackBerry, utilizza alla Casa Bianca anche alcuni prodotti Apple fra cui iPad e MacBook. Per contro, la scorsa settimana numerose società del settore tecnologico, da Alphabet-Google a Facebook, da Microsoft a Twitter (solo per citarne alcune) si sono schierate al fianco di Cupertino nella battaglia legale che la oppone al governo. Curiosamente, molte di queste società che oggi si schierano fieramente dalla parte della difesa incondizionata della privacy dei propri utenti, nel recente passato sono finite nel mirino delle authority, sia negli Usa sia in Europa, per l’uso “disinvolto” dei dati degli stessi utenti. Tanto da indurre a sospettare che il supporto alla battaglia di Apple sia in realtà funzionale alla difesa non tanto della privacy, quanto del valore costituito dalle banche dati di cui queste società sono in possesso e sui cui si fonda gran parte del loro business.
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Categoria: Sicurezza

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