Un bambino su tre nasconde ai genitori comportamenti pericolosi su Internet

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News del 12 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
Il 36% dei bambini italiani di età compresa tra gli 8 e i 16 anni nasconde attività online potenzialmente pericolose ai propri genitori. Lo rivela un’indagine condotta da Kaspersky Lab e iconKids & Youth, da cui emerge anche che, più il bambino è grande, più “cose” nasconde. Così, all’età di 8-10 anni, solo un quarto dei bambini (25%) non informa i genitori di incidenti occorsi su internet, ma la quota aumenta al 45% fra i teenager tra i 14 e i 16 anni.

Molti genitori di bambini “taciturni” rimangono all’oscuro di quello che i propri figli fanno online: più le attività sono pericolose, meno è probabile che i genitori ne vengano a conoscenza. Nel 100% dei casi in cui i ragazzi hanno nascosto attività come visitare siti non adatti, scaricare app o materiali illegali così come inviare o guardare video e foto inappropriati, i genitori non ne sono mai venuti a conoscenza. Inoltre, quasi tre adolescenti su quattro hanno nascosto ai propri genitori di essere entrati in contatto con persone “inappropriate” attraverso i social media.

Un bambino su tre nasconde ai genitori comportamenti pericolosi su Internet - immagine 1

Oltre a tacere i comportamenti online proibiti, i bambini cercano anche di aggirare il controllo dei genitori: uno su quattro ha ammesso di averlo fatto, ad esempio utilizzando anonymizer o password sui propri dispositivi sconosciute ai genitori, navigando online mentre i genitori sono assenti e cancellando la cronologia delle proprie attività online. Inoltre, un bambino su undici (9%) utilizza programmi specifici per nascondere le app utilizzate. Allo stesso tempo, molti bambini affermano di non fare nulla per aggirare il parental control dei software: circa tre quarti (72%) dei bambini trova d’aiuto che i genitori spieghino loro le minacce online a cui possono andare incontro.

“L’educazione dei genitori ha un ruolo fondamentale nella protezione dei bambini su internet”, spiega Janice Richardson, Senior Advisor di European Schoolnet; “Se i bambini ritengono che i genitori siano in grado di spiegare i problemi a cui possono andare incontro, è molto più probabile che si confidino con loro. Per questo motivo è molto importante che i genitori siano più informati sulle minacce online, che aumentino la propria cyber-conoscenza e instaurino un rapporto di fiducia con i propri figli per far parte della loro vita, sia online che offline. Inoltre, una recente indagine effettuata dalla Commissione europea dimostra che spesso sono i figli stessi a chiedere controlli da parte dei genitori per proteggere i fratelli minori”.
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Categoria: Sicurezza

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