Un algoritmo riconosce i tweet postati sotto l’effetto dell’alcol

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News del 25 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
C’è chi lo ha provato sulla propria pelle: trovarsi in mano lo smartphone e comunicare sui social media quando si è bevuto qualche bicchiere di troppo può avere effetti devastanti. Non solo perché, tra i fumi dell’alcol, spesso vengono meno ragione e freni inibitori, ma anche e soprattutto perché chi legge, probabilmente, non sa in quale stato sia l’autore del messaggio. Ora però i ricercatori dell’Università di Rochester, negli Stati Uniti, hanno creato un algoritmo capace di riconoscere se i tweet sono stati scritti sotto l’effetto dell’alcol, oltre a localizzare il luogo dal quale sono stati inviati.

Un algoritmo riconosce i tweet postati sotto l’effetto dell’alcol - immagine 1

L’obiettivo della ricerca è prevenire comportamenti legati all’abuso di bevande alcoliche. Per mettere a punto l’algoritmo, gli scienziati hanno analizzato per sei mesi una serie di post inviati su Twitter in una determinata zona (nello specifico, quella fra New York e la contea di Monroe), filtrando tutti quelli in cui erano citate parole come alcol, bere, ubriaco, birra, festa e simili; poi hanno contattato gli autori dei messaggi selezionati per capire se questi fossero legati al consumo di alcol e fossero stati inviati proprio nel momento i cui stavano bevendo. Con un metodo simile, sono state individuate espressioni come “finalmente a casa” e parole come bagno, divano o televisione, per determinare se gli autori stessero bevendo a casa o fuori.

Alla fine, 11mila tweet sono risultati scritti sotto l’effetto di alcolici. Sulla base di questi dati è stato così realizzato l’algoritmo che smaschera i messaggi postati in stato di ubriachezza. “Questo strumento ha grandi potenzialità”, commenta Ann Marie White, una delle ricercatrici che hanno lavorato allo studio; “Ad esempio sarà possibile essere avvisati se un amico sta twittando sotto l’effetto di alcol in modo da poterlo aiutare e ridurre possibili rischi. Ciò che avviene nel mondo reale se qualcuno si trova accanto a una persona nello stesso stato”.

Lo scopo a lungo termine è mettere i giovani al sicuro dai rischi legati alla pubblicazione di messaggi sui social network quando non si è in pieno possesso delle proprie facoltà di controllo, che potrebbero costare il posto di lavoro o altre conseguenze sociali.
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Categoria: P2P e Web

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