Uber sfiderà i taxi anche con gli elicotteri

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News del 21 Gennaio 16 Autore: Stefano Fossati
Dopo avere sfidato il monopolio dei taxi in numerose città di tutto il mondo, Uber si prepara a lanciare un nuovo servizio di trasporto basato sugli elicotteri. La società di San Francisco ha siglato una partnership con l’europea Airbus per la fornitura e la gestione dei velivoli.

Già in occasione di alcuni importanti eventi oltreoceano, come il recente CES di Las Vegas, Uber ha offerto un servizio di elicotteri che trasportava i passeggeri dalla Strip, la via principale della città, al quartiere fieristico e viceversa per 99 dollari: in questi casi erano stati tuttavia sottoscritti accordi con compagnie locali specializzate in servizi turistici in elicottero. Ora Uber vuole invece realizzare una propria flotta.

Il modello di business del nuovo servizio sarà così diverso da quello cavalcato finora per le auto: se in quest’ultimo caso il ricavato della corsa viene diviso fra Uber e il proprietario della vettura, i proventi delle corse in elicottero saranno condivisi con il produttore degli apparecchi, Airbus appunto. Che, da parte sua, vede nell’accordo con Uber una possibilità di conquistare nuove quote e anche una nuova immagine nel mercato statunitense, dove l’aeronautica è comunemente considerata parte dell’industria militare più che di quella commerciale.

Uber sfiderà i taxi anche con gli elicotteri - immagine 1

Uber, società valutata attualmente qualcosa come 50 miliardi di dollari, sta da tempo diversificando le proprie attività nell’ambito dei trasporti locali, anche a seguito dei problemi legali incontrati in diversi Paesi (Italia compresa) dall’originario servizio di condivisione di auto con conducente (NCC ma anche private nel caso di Uberpop). Così, a Roma è stata recentemente sperimentata la “Linea U”, un servizio di noleggio con conducente con percorso e fermate prestabiliti, mentre in altre città le auto di Uber effettuano consegne a domicilio di articoli acquistati online. A Bogotà, Colombia, sede principale di Uber per l’America Latina, la società sperimenta svariate tipologie di servizi nell’ottica di una possibile estensione ad altre realtà: dall’adozione di un cucciolo fino al soccorso in caso si venga sorpresi da un temporale mentre si è in bicicletta.

Gli Uberchopper, gli elicotteri di Uber, prenderanno servizio inizialmente negli Usa, ma potrebbero in un secondo momento arrivare anche nelle città europee. Rendendo accessibile il trasporto aereo locale a un’utenza decisamente più ampia dell’attuale grazie a tariffe imbattibili. Basti pensare, ad esempio, che questo fine settimana, in occasione del festival cinematografico Sundance, Uber offrirà un servizio navetta in elicottero dall’aeroporto di Salt Lake City a Park City, sede dell’evento, coprendo la distanza in appena un quarto d’ora per 200 dollari, che salgono a 300 nelle ore notturne, comprensivi di accompagnamento in auto dall’aeroporto all’hotel o a un’altra destinazione in città.

Facciamo due conti? Fra Salt Lake City e Park City ci sono circa 55 chilometri, una distanza paragonabile a quella (50 km) che separa Milano dall’aeroporto di Malpensa, coperta in taxi in una quarantina di minuti (traffico permettendo) alla tariffa fissa di 95 euro, ovvero circa 103 dollari al cambio attuale. Certo, a differenza del taxi l’elicottero difficilmente potrà lasciarvi sul portone di casa, a meno che non disponiate di una bella terrazza. Ma ci sono le premesse perché, dopo le auto nere, i tassisti comincino a temere anche gli elicotteri.

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