Twitter e Google: ora i cinguettii possono essere cercati sul motore di ricerca

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News del 07 Febbraio 15 Autore: Pinter
Twitter e Google: ora i cinguettii possono essere cercati sul motore di ricerca
E’ stato siglato un accordo tra due colossi della Rete: Twitter fornirà più dati e informazioni sui singoli tweet al motore di ricerca Google, giovando sulla loro indicizzazione, che risulterà più rapida e precisa.

Secondo quanto riporta Bloomberg, Twitter e Google avrebbero trovato un accordo per fare in modo che i tweet possano essere indicizzati all’interno del più grande motore di ricerca del web. Si tratta di un accordo simile a quello che poi terminò nel 2011.

Finora per catalogare i tweet, Google ha dovuto analizzare i singoli messaggi pubblicati ogni secondo sul social network, con il rischio che l’indicizzazione risultasse imprecisa ed incompleta.

La notizia che riporta oggi Bloomberg riaccende un accordo che già esisteva, molto simile, tra le due società e che terminò nel 2011 dopo soli due anni. La notizia è che i tweet torneranno nuovamente ade essere indicizzati all’interno del più grande motore di ricerca del web. Quindi i nostri tweet da 140 caratteri torneranno ad essere rintracciabili online.

Al momento non si conoscono molti dettagli di questo accordo, in quanto non è pubblico, si sa solo che entro il primo semestre di quest’anno i tweet cominceranno ad apparire nella SERP (i tweet sono già tintracciabili su Yahoo! e Bing). I tweet saranno quindi indicizzati non appena verranno scritti sulla piattaforma.

L’accordo è parte di una strategia che Dick Costolo, CEO di Twitter, sta portando avanti con l’obiettivo di estendere la base utenti, il vero problema che dalla quotazione in borsa è diventato sempre più pesante: twitter cresce in termini di utenti molto lentamente.

Un anno certamente difficile per Twitter che ha visto acuirsi problemi che si sono presentati in tutta la loro forza. Oltre al problema della base utenti, esiste anche un problema di coinvolgimento degli utenti e anche le recenti novità vanno in questa direzione.

E quindi, il rendere i tweet rintracciabili anche attraverso i motori di ricerca, con la possibilità di poter entrare in contatto con più utenti possibili, potrebbe essere una soluzione, già anticipata per altro nella riunione di novembre da Anthony Noto, CFO di Twitter.

Vedremo allora tra pochi mesi quali saranno gli effetti di questo accordo, anche se non credo che questo possa risolvere il problema.
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Categoria: P2P e Web

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