Troppi morti, a Mumbai scattano le “no-selfie zone”

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 29 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Le autorità di Mumbai, in India, hanno stabilito una serie di “no-selfie zone” in città, zone nelle quali è vietato scattarsi selfie. La misura è stata decisa dopo l’ennesimo incidente mortale in cui è incorsa una ragazza proprio mentre cercava di farsi una foto con il telefono: lo scorso gennaio la 18enne Tarannum Ansari e due suoi amici sono caduti in mare mentre era intenta a scattare un selfie vicino al forte di Bandra. La giovane è annegata, insieme con un uomo che è gettato fra le acque riuscendo a salvare i due amici, prima di essere a sua volta inghiottito dal mare. I ragazzi cercavano lo “scatto perfetto” sulle rocce quando hanno perso l’equilibrio.

E infatti il forte fa parte delle 16 nuove “no-selfie zone” cittadine, al pari di altri luoghi pittoreschi ma “a rischio” come la spiaggia di Chowpatty e la Marine Drive, il boulevard costiero. “Stiamo anche pianificando controlli di polizia nelle aree ad alto rischio per far rispettare il divieto”, spiega alla CBS News il portavoce della polizia locale di Mumbai. L’India è il Paese che registra il maggior numero di “morti da selfie” al mondo: 19 dal 2014, circa il 40% del totale a livello globale, stando ai dati di Priceonomics. A Chennai, uno studente di 16 anni è stato travolto da un treno il 31 gennaio mentre tentava di fotografarsi… davanti al treno in arrivo. Due giorni dopo, una donna è caduta da un altro treno in corsa: anch’essa, neanche a dirlo, era intenta a scattarsi un selfie. E’ sopravvissuta, chissà se ci proverà ancora. Di certo non ci riproverà Nashik, pure lui annegato dopo avere provato a farsi un selfie su una diga con un amico, anch’egli morto nel tentativo di salvarlo. E l’anno scorso altri sette ragazzi sono annegati dopo che la barca su cui si trovavano si era rovesciata: cercavano di fotografarsi tutti in piedi sulla piccola imbarcazione.

Troppi morti, a Mumbai scattano le “no-selfie zone” - immagine 1

Nella poco invidiabile classifica della mortalità causata da selpfie, l’India è seguita da Russia (sette casi, tanto che nel Paese è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione), Stati Uniti (cinque) e Spagna (quattro); l’Italia è (per fortuna) nella parte bassa con un solo morto (una giovane ucraina, precipitata dal tetto di casa lo scorso gennaio scattandosi un selfie con un’amica), ma i segnali della dilagante, stupida moda del selfie “estremo” non mancano neanche da noi. Arriveremo alle “non-selfie zone” sui ponti e vicino alle ferrovie?

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE