Torna (di nuovo) Napster: è il nuovo nome del servizio di streaming Rhapsody

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News del 16 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Torna Napster, per l’ennesima volta. Anche se a molti dei navigatori più giovani questo marchio dirà poco o nulla. L’attuale proprietario del brand, Rhapsody, ha infatti deciso di utilizzarlo per rilanciare il proprio servizio di streaming musicale, uno dei principali concorrenti di Spotify (sebbene non sia al momento disponibile in Italia). Al di là del cambio di marchio, la piattaforma e le funzionalità di Rhapsody resteranno comunque sostanzialmente invariate, così come i prezzi del servizio.

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Se si esclude il collegamento con il mondo della musica online, il nuovo Napster avrà ben poco in comune con quello originario, quella piattaforma peer-to-peer per la condivisione di musica fra gli utenti del web lanciata nel lontano 1999 dall’allora studente 19enne Shawn Fanning: eravamo agli albori del boom degli mp3 e, grazie a Napster, milioni di persone in tutto il mondo potevano condividere e scaricare brani musicali gratuitamente. E illegalmente, dal momento che tutto ciò avveniva in barba alle norme sui diritti d’autore. Infatti, quando si accorsero che la popolarità di Napster iniziava a minacciare seriamente il loro business, le major discografiche lanciarono una battaglia legale che avrebbe portato alla chiusura del servizio nel 2001.

Questo non salvò l’industria musicale dal tracollo che l’avrebbe travolta negli anni successivi, almeno fino a quando i suoi dirigenti non si resero conto che, con o senza Napster, internet e gli mp3 avevano cambiato per sempre il modo di fruire la musica, lanciando o supportando nuove piattaforme per l’acquisto o l’ascolto legale di brani e album, come iTunes di Apple, Google Play Musica o Spotify.

Un primo rilancio del marchio Napster per una piattaforma musicale legale venne già tentato da Roxio, che lo aveva acquisito dopo la definitiva chiusura della società di Fanning, ma senza successo; nel 2011 il passaggio a Rhapsody, che ora riesumerà a sua volta lo storico brand. Quanto a Shawn Fanning, finita l’avventura del primo Napster, ha fondato e diretto altre società, nessuna delle quali ha raggiunto la popolarità globale della sua prima creatura: l’ultima si chiama Airtime ed è una piattaforma di videocomunicazione lanciata insieme con Sean Parker, altro cofondatore proprio di Napster.
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Categoria: P2P e Web

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