Telecamere e tecnologia contro i furbi che non pagano l´assicurazione

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News del 28 Marzo 16 Autore: Pinter
Finalmente. Ci sono voluti due mesi per scoprire che togliere il tagliando dell´assicurazione dal parabrezza dell´auto senza permettere a telecamere e Tutor di controllare chi non è in regola era soltanto un regalo ai furbi. Era una dematerializzazione incompiuta, quella cominciata il 18 ottobre. Un´assurdità a cui ha messo una pezza il parlamentare Sergio Boccadutri (PD), con un emendamento alla Legge di Stabilità approvato in commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.

Adesso autovelox, Tutor, Telepass, telecamere ZTL e sistemi comunali di videosorveglianza leggeranno le targhe e verificheranno se il veicolo è in regola con assicurazione, bollo e revisione. I sistemi saranno in grado di connettersi alla Banca dati dei veicoli assicurati, all´Archivio Integrato Antifrode (AIA) e ai database della Motorizzazione. Le telecamere saranno abilitate alla sanzione automatica, cioè a emettere verbali in remoto. Finora l´infrazione poteva essere contestata soltanto durante i controlli delle forze di polizia nazionali e locali.

Resta soltanto da capire se sarà sufficiente il provvedimento appena adottato oppure si debba attendere che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dia il via libera all´omologazione delle singole apparecchiature di videosorveglianza. Il che, con i tempi biblici della burocrazia, avrebbe il sapore dell´ennesima fuffa.

Intanto sono in fase di sperimentazione diversi sistemi: oltre ad i controlli attaverso i palmari delle forze dell´ordine, vengono fatti con il Tutor e con le telecamere della municipale e dei varchi Ztl. Dato che non è più necessaria la presenza in loco delle forze dell´ordine, per snidare i furbetti, i vigili si sono piazzati davanti alle telecamere, i cui sistemi sono stati omologati a questo scopo.

Esistono in commercio diversi tipi di dispositivi tecnologici o telecamere a distanza, in grado di rilevare con la semplice lettura della targa non solo l’assicurazione di una vettura ma anche altre irregolarità come la revisione scaduta, il fermo amministrativo o l’ingresso in Ztl fuori dall’orario consentito, e sono già in dotazione presso numerosi comuni italiani.

Telecamere e tecnologia contro i furbi che non pagano l´assicurazione - immagine 1

Il loro funzionamento è piuttosto standard: le telecamere rilevano le targhe degli automezzi di passaggio o in sosta e inviano in real time alla centrale operativa e a qualsiasi device mobile in dotazione delle forze dell’ordine, mediante trasmissione TCP/IP, la segnalazione di eventuali vetture non assicurate, non revisionate, rubate, ecc. I dispositivi possono essere usati sia in modalità fissa, purché gestita da un operatore, oppure in movimento, ossia montati direttamente all´interno delle vetture di servizio. Una volta ricevuta la segnalazione, per le forze di polizia diventa molto più facile intervenire, conoscendo già in anticipo la vettura da controllare e sanzionare le eventuali irregolarità.

In realtà si potrebbe fare ancora meglio eliminando il passaggio “identificazione targa sospetta - segnalazione alle forze dell’ordine”, che rallenta leggermente la procedura di intervento, permettendo invece ai dispositivi elettronici a distanza di sanzionare direttamente le violazioni. Sarebbe bello ma non si può, perché la normativa vigente non consente di applicare sanzioni per la mancata copertura assicurativa in automatico. Non è infatti un caso che le compagnie, rappresentate dall’ANIA, stiano spingendo per una modifica in tal senso.

Va ricordato che, stando ai dati forniti dall´Associazione delle imprese assicuratrici (ANIA), in Italia circolano 3,5 milioni di veicoli senza copertura RC. Numeri che gli assicuratori usano come alibi per giustificare i costi stratosferici delle polizze. Cioè chi è onesto paga pure per i furbi.

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