Task Killer? No grazie!

Naviga SWZ: Home Page » Tech
News del 15 Febbraio 16 Autore: Fabio Ferraro
Il PlayStore è pieno di app che promettono di velocizzare il dispositivo killando (ossia arrestando) i processi in background. Questo genere di software prende il nome di Task Killer.

Ma i Task Killer sono davvero così efficaci?
Per rispondere a questa domanda, vediamo a cosa servono i servizi in background e come li gestisce Android.

Quando utilizziamo attivamente una app, questa sfrutta componenti hardware, quali processore, memoria, sensori, ecc... . Questo stato viene definito Foreground.

Task Killer? No grazie! - immagine 1

Quando smettiamo di usare una app, questa viene messa in stato di sospensione, ossia in background, incidendo solo sull´utilizzo della ram. Ciò permette di non perdere le informazioni dell´app utilizzata, in modo da essere facilmente richiamata dal sistema quando ne avremo bisogno. Inoltre, il background ci permette di sfruttare servizi in tempo reale, come la ricezione di notifiche o l´utilizzo dei sensori del dispositivo. Quando lo spazio disponibile in ram inizierà a diminuire, il sistema potrebbe iniziare ad “arrancare”.

Banalmente questo ci porta a pensare che arrestando le app attive in background, potremmo migliorare significativamente le prestazioni del nostro dispositivo. Ed in effetti, a primo impatto il sistema sembrerà più veloce. Ma in realtà il miglioramento è temporaneo (in alcuni casi neanche avvertibile).
Questo perché, i processi che permettono il corretto funzionamento di Android saranno riavviati quasi immediatamente. Altre app, che utilizzano sistemi di notifica o in ricerca di aggiornamenti, analogamente, ripartiranno (se ben sviluppate).

In realtà Android gestisce autonomamente i processi in background, chiudendoli quando non sono utilizzati per un lungo periodo o quando lo spazio disponibile in ram inizia a scarseggiare.

Il background permette di richiamare velocemente i dati relativi ad un´app dalla ram, una memoria molto veloce e che non incide negativamente sulla carica della batteria.
Però, nel caso in cui i dati dell´app non possano essere richiamati dalla ram, il sistema dovrà ricercarli nella memoria di massa, portando ad uno sforzo ulteriore della cpu (e quindi a un consumo maggiore di batteria) e a tempi di risposta significativamente più lunghi. Inoltre, killando alcune app, ci precluderemo la possibilità di ricevere messaggi e notifiche.

Personalmente, penso che gli apporti positivi legati a un Task Killer siano piuttosto limitati e relegati a migliorie temporanee. Anzi, in alcuni casi potrebbero creare dei fastidi.

Disinstallate piuttosto le app che non utilizzate, o affidatevi ad app che blocchino l´avvio di alcuni processi, avendo però l´accortezza di decidere per quale app possiamo rinunciare a notifiche (come, ad esempio, l´ottimo Grenify)

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

News Collegate