Spotify, hackerati centinaia di account

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News del 26 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
Centinaia di credenziali di accesso a Spotify pubblicate su internet, con tanto di indirizzi mail, user name, password e altri dettagli personali. La lista di dati è apparsa nelle scorse ore sul sito Pastebin, anche se non è chiaro come tali informazioni possano essere state acquisite e da chi, dal momento che la società afferma di non essere stata vittima di un attacco hacker e che i dati dei suoi clienti sono “al sicuro”.

Da un controllo effettuato dai redattori di TechCrunch, che ha pubblicato la notizia, le credenziali risultano infatti essere appartenenti a utenti realmente esistenti, e non generiche password di accesso a Spotify. Fra i dettagli pubblicati da Pastebin, il tipo di abbonamento relativo a ogni account (premium o family), l’attivazione o meno del rinnovo automatico e il Paese in cui l’account è stato attivato. Peraltro, dallo stesso controllo solo uno degli account è risultato essere effettivamente accessibile con la password pubblicata, il che potrebbe far presumere che non si tratti di dati recenti.

In passato, infatti, Spotify ha avuto più di un problema con la sicurezza dei suoi dati sensibili: la lista, quindi, sebbene pubblicata solo ora, potrebbe essere frutto di un hackeraggio di vecchia data. Tuttavia, molti utenti contattati da TechCrunch attraverso gli indirizzi postati da Pastebin riferiscono di avere avuto problemi con il loro account Spotify la scorsa settimana: uno, ad esempio, riferisce di essersi trovato, fra i brani salvati, titoli che non aveva mai inserito nella lista, mentre un altro sostiene di avere notato, fra i brani recenti, canzoni che non ha mai ascoltato, e di avere così deciso di cambiare la sua password di accesso dopo avere disconnesso tutti i suoi dispositivi da Spotify. Alcuni altri rivelano di essere stati “sloggati” dal servizio, magari proprio mentre stavano ascoltando della musica.

Spotify, hackerati centinaia di account - immagine 1

In alcuni casi, nel tentativo di riconnettersi, gli utenti hanno scoperto che le loro credenziali non funzionavano più e che l’indirizzo mail con cui si erano registrati era stato cambiato con un altro a loro sconosciuto. Per tornare a usare il servizio, questi utenti si sono dovuti rivolgere al servizio clienti di Spotify per provare di essere i legittimi proprietari dell’account. Non solo: dal momento che molti usano le medesime credenziali per accedere a diversi servizi online, in diversi casi il furto di dati d´accesso a Spotify ha consentito agli hacker di accedere anche ad altri loro account fra cui Facebook, Uber, Skype e persino al loro conto corrente bancario.

Se non accedete da un po´ al vostro account Spotify premium o family, dunque, fareste meglio a controllare al più presto che sia tutto a posto: in caso contrario, contattate immediatamente il customer care.
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Categoria: P2P e Web

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