Snapchat alla sbarra: “Offre contenuti porno ai minorenni”

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News del 11 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Snapchat finisce sotto accusa per fornire accesso a “contenuti espliciti” a bambini e ragazzini, che costituiscono buona parte della sua utenza. La popolare app di messaggistica è stata infatti citata in giudizio negli Stati Uniti da un 14enne californiano e da sua madre e rischia ora una class-action. La denuncia riguarda la sezione Discover (Scopri) dell’app, in cui alcuni editori pubblicano contenuti realizzati in esclusiva per Snapchat: fra questi ne sono comparsi alcuni come (riportiamo alcuni di quelli citati nella stessa denuncia) “Dieci cose che lui pensa quando non riesce a portarti all’orgasmo” di Cosmopolitan o la storia di un addetto alla consegna di pizze a domicilio che racconta di richieste e offerte di sesso da parte di alcuni clienti (dal sito Munchies); oppure le immagini della testata BuzzFeed che mostrano personaggi di Disney in pose esplicite.

Il fatto è che Snapchat, nata come semplice app per lo scambio di messaggi e foto “temporanei” (spariscono infatti poco dopo la lettura da parte del destinatario) si è evoluta nel tempo come piattaforma social per la lettura e la condivisione di contenuti. Ma questi, stando all’accusa, non sono proposti in maniera adeguata all’età degli utenti.

Snapchat alla sbarra: “Offre contenuti porno ai minorenni” - immagine 1

Così, sulla base della presunta violazione del Communications Decency Act (una legge statunitense del 1996 che regola i contenuti pornografici sul web), il ragazzino e la madre, rappresentati dal noto avvocato Mark Geragos – già salito alla ribalta delle cronache per avere difeso sbariati vip, fra cui Michael Jackson - chiedono una class-action, un risarcimento economico e l´obbligo per Snapchat di pubblicare un “alert” che avvisi della presenza di contenuti espliciti.

"Milioni di genitori negli Stati Uniti – si legge nella citazione in giudizio - oggi non sanno che Snapchat pubblica questo contenuto sessuale e offensivo per i loro figli". Snapchat, da parte sua, sottolinea di non avere alcun controllo sui contenuti degli editori-partner, i quali "hanno indipendenza editoriale e sosteniamo questa modalità".

Non è la prima volta che Snapchat finisce al centro delle polemiche per la pubblicazione di immagini esplicite: l´app, proprio in virtù della sua possibilità di cancellare automaticamente i messaggi dopo la ricezione, viene notoriamente usata dai giovani utenti anche per il sexting, l´invio di foto a luci rosse. Peraltro la chat ha appena lanciato la funzione “Memories”, che consente agli utenti di archiviare gli album di foto e video che normalmente si auto-cancellano nel giro di 24 ore.

Lanciata cinque anni fa, l´app del fantasmino conta oggi 150 milioni di utenti attivi in tutto il mondo (più di Twitter) e ha superato anche Facebook per numero di video visti giornalmente. La sua valutazione attuale è di 17 miliardi di dollari.

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