Scoperti gruppi segreti di pedofili su Facebook

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News del 16 Febbraio 16 Autore: Pinter
Una nota testata giornalistica USA ha scoperto che alcuni pedofili usano gruppi segreti di Facebook per scambiarsi immagini pedopornografiche.

Tutto nasce da una funzione tipica del social che permette di creare anche Gruppi segreti (sono i membri possono vedere il gruppo, gli iscritti e i posti di questi ultimi).
Giuridicamente le comunicazioni nei gruppi segreti possono essere considerate alla stregua di “corrispondenza privata” con le specifiche garanzie del caso. Evidentemente qualcuno ha intuito la possibilità d’uso di quest’ultima tipologia di gruppi e la usa per per alimentare fantasie sessuali deviate.

Dall’inchiesta condotta sono emersi vari gruppi segreti, creati e gestiti da persone affette da psicopatie sessuali come la pederastia, incluso un gruppo amministrato da un pregiudicato per pedofilia, un criminale sessuale.

I gruppi in questione hanno nomi con chiari riferimenti alle parafilie ma anche nomi e immagini suggestive che servono a catturare l’attenzione dei più piccoli. Non mancano ovviamente commenti espliciti pubblicati dagli utenti nei gruppi in questione.

Scoperti gruppi segreti di pedofili su Facebook - immagine 1

Alcune delle immagini sono rubate da giornali, blog o cataloghi di abbigliamento, altre sono foto scattate da vicino, di nascosto in pubblico. Un utente di questi gruppi ha pubblicato anche elementi apparentemente innocenti come un filmato di un bambino che balla.

L’Internet Watch Foundation (IWF), fondazione che promuove la tutela dei minori e che scandaglia il web creando elenchi con contenuti pedopornografici, ha segnalato a Facebook varie pagine. Il materiale postato sul social dovrebbe essere automaticamente
scandagliato mediante meccanismi interni, ma evidentemente, gli algoritmi o metodi usati non funzionano.
Secondo Anne Longfield, Commissario inglese per la protezione dei minori, Facebook non fa abbastanza per segnalare i gruppi alla polizia e proteggere i bambini.  

Facebook ha dichiarato di volere, con determinazione, rimuovere “contenuti che non dovrebbero essere presenti”. Gli standard della comunità di Facebook prevedono la rimozione di “contenuti che minacciano o promuovono violenza o sfruttamento sessuale, inclusi lo sfruttamento sessuale di minorenni e le aggressioni a sfondo sessuale”. “La nostra definizione di sfruttamento sessuale” si legge nella documentazione del social “include qualsiasi contenuto sessuale relativo a minorenni”.
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Categoria: Sicurezza

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