Scarcerato il pirata Anakata

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News del 30 Settembre 15 Autore: Pinter
Scarcerato il pirata Anakata
E´ stato scarcerato l´ultimo dei pirati di "The Pirate Bay" ancora in cattività: Gottfrid Svartholm alias Anakata è stato rilasciato dopo un periodo di detenzione e dopo una complessa vicenda giudiziaria. 

Gottfrid Svartholm Warg, 31 anni di origini svedesi, famoso perchè cofondatore del noto sito di file sharing The Pirate Bay (TPB), è stato di recente rilasciato da un carcere svedese dopo tre anni di prigione scontati in Paesi diversi per hacking e per aver facilitato la violazione del copyright.

Ordunque, anche l’ultimo dei tre cofondatori di The Pirate Bay è tornato in libertà. In condizionale per buona condotta, a distanza di qualche mese dai suoi due compagni, Fredrik Neij (conosciuto nel web come TiAMO) e Peter Sunde (detto brokep), che hanno già scontato la loro pena. 

Accusato, assieme ai suoi compagni e al finanziatore Carl Lundstorm, Svartholm, all’epoca 24enne, si rifugiò nel sud-est asiatico, non partecipando neanche al processo, per poi essere arrestato a Phnom Penh, in Cambogia, ed essere estradato in Svezia nel 2012. 

L´accusa è di aver violato il copyright attraverso il loro sito lanciato nel 2003 che indicizzava file torrent. In breve tempo il sito ebbe un successo globale, tanto che ha immediatamente attirato l´attenzione delle autorità di diversi stati anche a causa di diversi hackeraggi ed intrusioni compiuti all´interno di sistemi di aziende (Logica, che lavora per il fisco svedese e CSC azienda americana che lavora con il governo danese), così in breve tempo si è trovato ad essere ricercato da ben 4 stati  (Svezia, Danimarca, Stati Uniti e Cambogia dove si era rifugiato).

«Gottfrid è stato rilasciato, l’ultimo della baia dei pirati a uscire. E TPB non è mai stata neanche offline», ha twittato Sunde; infatti The Pirate Bay è vivo e vegeto, grazie al fatto che si è moltiplicato in continuazione su domini e IP diversi. A portarlo avanti un nuovo gruppo, che ha sviluppato un´infrastruttura basata su servizi cloud. In pratica TPB è gestito attraverso una rete di decine di macchine virtuali ospitate da diversi fornitori, che svolgono funzioni diverse e che comunicano attraverso canali criptati.  

Basta una ricerca su Google per riportare centinaia di risultati e rimandi a siti che fanno da proxy, permettendo di raggiungere facilmente la baia.
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Categoria: P2P e Web

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