Samsung sta progettando il Phablet: un ibrido tra smartphone e notebook

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News del 30 Maggio 15 Autore: Pinter
Samsung sta progettando il Phablet: un ibrido tra smartphone e notebook
ASUS Padfone ha fatto scuola: è stato il primo ibrido sul mercato, si è evoluto e per anni ha raccolto un discreto successo grazie alla sua formula smartphone + tablet + tastiera dock, ma oggi il mercato cerca qualcosa di diverso. L´azienda taiwanese non sforna nuovi modelli da oltre un anno, almeno in Italia, e sembra che la famiglia sia destinata al pensionamento perché oscurata da ibridi più potenti e versatili (come i Transformer Pad) e da smartphone (Zenfone) più convenienti come rapporto qualità/prezzo. Insomma, gli ASUS Padfone hanno vita breve a meno che Jerry Shen non sorprenda tutti lanciandone uno al Computex 2015, tra circa una settimana a Taipei.

C´è chi però è ancora interessato al concept. Nel dicembre 2013, il brevetto del Galaxy Hit fece discutere curiosi e addetti ai lavori, perché rappresentava "a suo modo" l´interpretazione Samsung del Padfone (design compreso), ma quello che abbiamo scoperto di recente non sarà da meno. L´azienda coreana è infatti ancora impegnata sullo sviluppo di un ibrido, ma questa volta composta da un phablet/smartphone Android (presumibilmente un Galaxy Note) e da undocking notebook con Windows 10. Non ha ancora un nome, ma le immagini presenti nel brevetto depositato presso l´ufficio statunitense "Patent & Trademark", non lasciano spazio a dubbi.

Samsung sta progettando il Phablet: un ibrido tra smartphone e notebook - immagine 1
Ovviamente non conosciamo le caratteristiche tecniche dei due dispositivi, ma i documenti ci permettono comunque di fare qualche osservazione sul funzionamento, sulle applicazioni e sul design. E non è poco. Dando uno sguardo agli schizzi, infatti, notiamo che:

-lo smartphone gira su Android, ma se inserito nella dock passa a Windows (presumibilmente Windows 10);
-lo smartphone funge da touchpad;
-il notebook dock ha un display touch, è sprovvisto di WiFi perché utilizza la connessione dello smartphone e può ricaricarlo quando è in alimentazione;
-la dock non integra né una CPU né un hard disk, quindi è molto sottile e portatile;
-la dock supporta anche altri sistemi operativi, per esempio Tizen OS.

Il brevetto è stato registrato non molto tempo fa (Q3 2014) e, per come è fatto, potrebbe risultare interessante sia per gli utenti consumer che per i professionisti sempre alla ricerca di un dispositivo compatto, potente e versatile per la produttività. Essendo ancora un brevetto, non sappiamo se questo sistema ibrido vedrà mai la luce (il Galaxy Hit per esempio non si fa più vivo da oltre un anno), ma ci piace pensare che Samsung stia comunque lavorando su nuove idee, su dispositivi e concept diversi che - presto o tardi - potrebbero tornarci utili.

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